Pillola cinque: “Tempora”, di Romani & De Piero

La copertina di Tempora numero uno

La bella copertina di”Tempora” numero uno.

“Mala tempora currunt”, dicevano i latini. Ma oggi, dopo l’uscita di Tempora, la situazione sembra essere migliorata.

Tempora è un fumetto breve ma di grande simpatia, prodotto dall’Associazione Culturale friulana (nonché Editore Indipendente) FaMe! Comics, e la prima cosa che va detta è che fa parte di un progetto volto a  riportare all’attenzione del pubblico le leggende del folklore italiano. Questo è stato già fatto nel volume “Salvans”, che precede questo, e che è frutto dello stesso editore e lo stesso sceneggiatore (Roberto Romani) per i disegni di Miriam Blasich. Avevo già messo gli occhi su questo fumetto ai tempi della sua uscita, ma la cronica mancanza di tempo e di denaro mi ha “costretto” a passare direttamente a Tempora, anche perché è stato disegnato da una persona che apprezzo moltissimo e della quale ho molta stima, Tiziana De Piero, che molti di voi conosceranno, spero, come l’autrice del bellissimo fumetto “Fidanzato Vampiro”. Ma non divaghiamo.

Divaghiamo ancora un istante: ecco la cover di "Salvans"

Anzi, divaghiamo ancora un istante: ecco la cover di “Salvans”

Tempora parla dei Benandanti, figure tipiche del tardo medioevo italiano, oramai scomparse dai ricordi della popolazione, ma che in origine rappresentavano dei “maghi buoni”, persone che al momento della nascita erano avvolte nel loro sacco amniotico (quelli che conosciamo come i “nati con la camicia“). Queste persone, da adulte, acquisivano il potere di uscire dal proprio corpo durante il sonno, per andare a lottare contro streghe e diavoli, proteggendo la gente, i campi e i raccolti. Una sorta di “supereroi ante litteram”, insomma.

E la protagonista di Tempora è proprio una ragazza che si scopre Benandante. Ma tutto questo avviene oggi, nel nostro presente, nel quale – apprendiamo – questi magici protettori non solo non sono scomparsi, ma continuano la loro lotta contro streghe altrettanto evolute, le quali di giorno vanno a fare la spesa al Lidl, e la sera si scatenano in sabba e lanci di incantesimi assortiti.

La nostra protagonista persa nel bosco non propriamente fatato, dove si aggirano temibili nemici armati di pala da forno.

Dal mio tono, avrete sicuramente compreso che Tempora non è un fumetto serio, cupo o tragico. E’ invece un racconto lieve, di gioventù, di problemi con i parenti, di serate in discoteca, di amori, di sorelle noiose, di compleanni in famiglia e – ogni tanto – qualche problema con le streghe. Il fulcro del cambiamento si ha quando la protagonista inizia ad avere strane visioni, comprendendo che in lei qualcosa non va per il verso giusto. Ma la poverina è una persona come noi, ed è quindi costretta ad affrontare la cosa cercando di armonizzare guai, visioni, svenimenti e misteriosi aggressori con la vita di tutti i giorni. Non facile, quando sei una ragazza che vive ancora con i genitori.

Tempora è, insomma, una sorta di “Twilight in salsa italiana”, visto che alcuni elementi ricordano sicuramente il genere Paranormal Romance che va tanto di moda oggi. Ma nello stesso tempo è diverso. In primis perchè, per colpa anche del poco spazio a disposizione, una storia d’amore vera e propria non compare, ma ci è solo suggerita. E in secundis perchè Tempora è molto meglio di Twilight! E lo è perché è molto più realistico, più plausibile, meno stereotipato, meno illogico, e assolutamente più ironico e autoironico, dote che non guasta mai.

Una bella tavola di colliri e vita quotidiana.

Una simpatica tavola piena di magia, collirio e vita quotidiana.

A parte qualche incespicatura, i dialoghi sono ben fatti e la storia scorre via bene. I personaggi sono tutti interessanti, sia i buoni che i cattivi. E la storia, anche se semplice, è molto piacevole. Con più pagine a disposizione si sarebbe potuto sicuramente fare di più, e questo volume in fin dei conti sembra più un “numero zero” che una storia completa; ma tant’è: come dico spesso, visto il mondo e il panorama editoriale in cui viviamo, bisogna accontentarsi, godersi le pagine che ci sono, e sperare nel futuro.

Tra gli elementi negativi, devo necessariamente inserire anche qualche forzatura di trama, le quali si rivelano solo a un occhio attento e che non spiegherò con precisione, per evitare di  fare inutili spoiler. Questo anche perché in ogni caso questi difetti non rovinano la lettura. L’unica cosa che ci terrei a evidenziare è la presenza di un tipo di antagonista che mi capita spesso di incontrare nei fumetti, e cioè quello che – nonostante abbia moltissime occasioni per uccidere comodamente la sua vittima – per farlo aspetta sempre il momento in cui essa è divenuta conscia del suo potenziale, e in grado di usarlo. Anzi, in un certo senso è lo stesso cattivo che rende il buono cosciente di avere dei grandi poteri; rovinandosi con le sue mani. Riguardo a Tempora, non era più semplice per le streghe andare dalla nostra protagonista quando era ancora una bambina inerme e metterla sotto con la macchina, o tirarle addosso un carrello del Lidl?

Le tipiche streghe di "Tempora" in gita di famiglia alla Lidl.

Le tipiche streghe di “Tempora” in gita di famiglia alla Lidl.

Comunque, ho citato questo elemento non tanto per criticare ( il cattivo rimane un personaggio ben caratterizzato) quanto per fornire un suggerimento utile ai vari autori di fumetti che leggeranno questa recensione: quando dovete progettare un cattivo, nei limiti di tempo e spazio, cercate di evitare questo trabocchetto, che oltre ad essere già molto abusato raramente funziona. Chiusa parentesi.

Due parole vanno spese sicuramente anche per i disegni. Qui troviamo una De Piero ancora debitrice dello stile manga,  in quanto il fumetto è stato disegnato più o meno 3 anni fa, e ci sono qui e là dei tentennamenti. Ma in alcuni punti Tiziana offre il meglio di se, preannunciando l’autrice molto dotata e ironica che è ormai diventata. Mi riferisco a vignette all’apparenza secondarie, poco importanti, che lei però riesce a rendere coinvolgenti – quando non addirittura comiche – grazie all’inserimento di piccoli accorgimenti  che umanizzano i personaggi, dando loro maggior spessore. Disegni, in pratica, che ci dicono a proposito del personaggio ritratto qualcosa in più rispetto ai dialoghi e la situazione.

Tiziana De Piero, autrice prestata al manga ma ormai restituita

Tiziana De Piero, autrice prestata al manga ma ormai restituita

In definitiva, Tempora è un prodotto lieve e divertente, simpatico e appassionante, giovane e fresco. Non posso dire che sia un “indimenticabile”, o che offra profondi significati, ma è una lettura veloce e soddisfacente, senza particolari difetti, e che si fa apprezzare oltre che per stile e trama anche per l’ambientazione tutta italiana, per dei personaggi ben caratterizzati, per una storia non banale o scontata, e per l’ottima iniziativa di riportare in auge personaggi come i Benandanti, elementi del nostro folklore che non sono secondi a nessuno, ma che nelle mani giuste avrebbero ancora tante cose da dire.

Perché dobbiamo sempre affidarci ai miti e alle leggende di altri quando potremmo recuperare i nostri? E’ una cosa che mi sono sempre chiesto – del resto, facciamo così anche con il fumetto…anzi praticamente con qualsiasi cosa, ragione per cui poi perdiamo i mondiali di calcio: se nelle squadre italiane giocano sempre gli stranieri, chi ci mandiamo in Nazionale? Ri-chiusa parentesi.  Sono dunque ben felice di poter parlare di un fumetto che si è posto proprio questo obiettivo.

Tempora è l’ennesima dimostrazione che di voglia di fare qui ce n’è tanta. A dispetto del pubblico, di certi editori, delle mode e di ogni altra cosa. Spero che il progetto prosegua, e che riscuota i consensi che merita.

(NOTA: un fumetto con protagonista un Benandante in realtà esiste già… ma è americano. Si chiama “Hector Plasm” ed è stato creato dal bravissimo scrittore/disegnatore Nate Bellegarde, al momento al lavoro per l’Image Comics.)


PREGI: atmosfera sbarazzina e ambientazione italiana.

DIFETTI: alcune parti un po’ stereotipate o non sufficientemente sviluppate a causa delle poche pagine a disposizione.


CHI, COSA, COME: “Tempora”, un fumetto di Roberto Romani (storia) e Tiziana De Piero (disegni), edito da FaMe Comics. Formato USA, 40 pagine in b/n, brossurato…. e di sfuggita “Salvans”, di Romani & Blasich. Stesso editore, stesso tema.

La pagina ufficiale di FaMe Comics: E’ QUESTA.

La pagina Facebook, invece, E’ QUESTA QUI.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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