Pillola sei: “Area Pioppa 51”, di Mauro Marchesi

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E’ possibile che – pur leggendo fumetti da una vita – si possano scoprire per puro caso degli ottimi autori attivi da tempo, che a quanto pare ignoravamo totalmente, proprio quando ci si era convinti di conoscere tutto? Ebbene, la risposta a questa domanda evidentemente è sì.

Ho scoperto AREA PIOPPA 51 per puro caso. Se non ricordo male mi fu linkato in qualche gruppo sui fumetti, in risposta a una discussione dedicata ai comics pubblicati gratuitamente in rete. Cliccai il link, andai sul sito, lessi la storia, rimasi stupito: AP51 e il suo autore, Mauro Marchesi, mi erano assolutamente sconosciuti, e per certi versi continuano a esserlo ancora adesso. Del fumetto ho letto la storia, so che è stato candidato al Gran Guinigi 2013, ma non conosco praticamente altro – e lo stesso del suo autore. So solo che è chitarrista per il gruppo Peluqueria Hernandez, che tiene corsi sull’illustrazione digitale, che illustra libri per ragazzi, e che è su Facebook. Fine. Anzi no: all’ultimo secondo ho scoperto che ha disegnato anche un paio di albi di cui sapevo l’esistenza, uno pubblicato dalla BD – Hollywood Bau, scritto da Francesco Tacconi – e una storia di Lupin III scritta da Baricordi. Ma parliamo di un bel po’ di tempo fa.

Va bene, ok, questo non sarebbe un problema se Marchesi fosse il solito mestierante. Ma invece, guarda un po’, di talento ne ha, e molto, e AP51 ne è la prova lampante. Prima ancora di leggere basta vedere come ha ideato il sito che lo contiene, semplice ma efficace, e come ha impostato la tavola, il segno e il colore, cioè in modo impeccabile. Questo ha reso la mia scoperta ancora più gradita, e nello stesso tempo ancora più desolante. Certo, checché se ne dica NON si può conoscere davvero tutto di tutto. Però è un peccato, almeno per me, scoprire che ho passato molto tempo cercando di farmi piacere autori mediocri, o bravi ma schematici, infognati in un percorso artistico sempre uguale a se stesso, quando invece avrei potuto dedicare parte di quel tempo alla scoperta di fumetti come questo, molto più originali sia nella forma che nel contenuto.

La presentazione dei personaggi: già qui si vede che dedicare del tempo a questo fumetto è cosa buona e giusta.

La presentazione dei personaggi: già da qui si capisce che dedicare del tempo a questo fumetto è cosa buona e giusta.

AP51 parla di un tizio qualunque, anzi due (in realtà è più complicata di così, ma non posso dire altro). Il tizio lavora in un autogrill, e una sera è testimone di un pestaggio. Ma lui, come molti di noi, è un pusillanime, e non fa nulla per impedirlo. Nei giorni successivi però si ritroverà a incrociare sempre più spesso la strada (anche senza saperlo) del misterioso aggressore, per merito o colpa di altri personaggi che entreranno improvvisamente nella sua vita, sconvolgendola un po’.

All’interno di AP51 trovano spazio molti elementi. Ci sono il comico, il grottesco, l’assurdo e il “malato”. C’è spazio per l’amore (forse pusillanime anche lui), per il sesso e per il porno (di gruppo, con i baffi o senza. Ed era ora! Parliamone, di questo porno! O vogliamo continuare a far credere che la gente comune ha come hobby solo quello di mangiare saccottini o guardare serie tv?). Ci sono pistole spianate, cacciatori di siluri (ma non quei siluri), provincia padana e informazioni inutili. E ancora: misteri, sparizioni, riapparizioni, gente dalla dubbia morale, gente sprovvista di scrupoli, cattivi per vocazione e eroi per costrizione; e una folta cerchia di personaggi (e di informazioni) secondari(e), a volte inutili, spesso interessanti. Il tutto, come dicono i giornalisti veri, contribuisce a dar vita a un affresco e bla bla bla. Ma a me non interessa parlare come i giornalisti: a fare sempre i soliti paragoni si finisce per sminuire un’opera. E allora tanto meglio parlarne così, alla come viene viene, sperando di farlo in maniera piacevole.

Una tavola: stile interessante, composizione diversa dal solito, risultato piacevole.

Una tavola: stile interessante, composizione diversa dal solito, risultato piacevole.

Insomma: anche se forse ancora non l’ho spiegato bene, AP51 è davvero una bella lettura, che non annoia mai, sviluppa bene i suoi personaggi, fila via senza nessun intoppo e si fa mano mano più interessante. Varie trame e sottotrame all’apparenza slegate assumono un senso, i misteri diffusi a piene mani all’inizio si riuniscono nel finale in modo soddisfacente (anche se ho avuto l’impressione che si sarebbe potuto continuare ancora a lungo)…Insomma: c’è da da leggere e da rimanere contenti, eccome. A questo si aggiunge poi lo stile di disegno e il montaggio della tavola, che riescono a mio parere a sfruttare al meglio il fatto che il fumetto è progettato per essere letto sullo schermo di un computer. Quello che accade è che ci ritroviamo tra le mani una tavola diversa dai soliti canoni, che si sviluppa in larghezza invece che in lunghezza, ariosa e dalle soluzioni inedite. Ottima da vedersi, fresca e innovativa.

AP51 è un fumetto GRATUITO e completo disponibile A QUESTA PAGINA

(fate attenzione al link, controllate che appaia la prima pagina… non fate come me che ho letto subito l’ultima perchè è la prima che mi è comparsa davanti!)

Si legge velocemente, è un piacere per gli occhi ed è scritto molto bene, con dei momenti di originalità e freschezza davvero imperdibili. E, cosa ancora più positiva, è COMPLETO. Potete dunque leggervi tutta la storia in sole novanta rapide pagine, senza dover aspettare tempi biblici, e godervela al 100%. E c’è anche qualcosa da imparare per gli autori e/o aspiranti tali, molti elementi dai quali trarre insegnamento. Chi è del mestiere lo capirà.

Sebbene AP51 sia un fumetto grottesco e allegro, non mancano momenti di tensione, ben mostrati da un segno che all'occorrenza sa "graffiare"

Sebbene AP51 sia un fumetto grottesco e allegro, non mancano momenti di tensione, ben mostrati da un segno che all’occorrenza sa “graffiare”

Termino aggiungendo un’interessante citazione dell’autore, che ho trovato in uno dei pochissimi articoli dedicati al suo fumetto. La citazione si riferisce al fatto che all’interno di AP51 appaiono di tanto in tanto, in maniera del tutto casuale e senza alcun rapporto con la storia, delle informazioni di varia natura, studi universitari, strane curiosità, leggende urbane e altre notizie buffe o assurde. Marchesi le giustifica in questo modo:

Ho voluto anche usare questa tecnica narrativa un po’ particolare in cui inserisco spesso notizie (tutte rigorosamente vere) nel flusso della storia. Apparentemente non centrano niente ed è proprio questo il punto: sono tutte le notizie che assorbiamo più o meno consciamente e che ci occupano il cervello, impedendoci di andare avanti con la nostra vita. Preoccupazioni, false speranze, miti assurdi… e intanto la vita sceglie per noi.

L’intervista a Marchesi è QUI , e vi compaiono interessanti riferimenti al mondo del fumetto, nonchè alcune sue idee sul futuro del media. Breve, ma interessante.

Area Pioppa 51 merita una chance. E’ un fumetto che merita di essere conosciuto e di essere fatto conoscere. Un “bravo”, dunque, al suo autore.

E buona lettura a tutti gli altri.


UN PREGIO: ottimo il disegno, bella la storia.

UN DIFETTO: forse si poteva ritardare un po’ il finale, spiegando qualcosa in più riguardo al “tizio”.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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