“CHARLIE HEBDO” n.1178 vendo a prezzi modici.

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Alcuni giorni fa, come sicuramente saprete ormai tutti quanti, quattro disegnatori appartenenti allo staff della rivista satirica francese Charlie Hebdo sono stati uccisi da alcuni terroristi islamici, come ritorsione nei confronti di certe loro vignette considerate blasfeme.
La cosa ha suscitato grande scalpore. Anch’io, che conoscevo la rivista solo per nome, e che non sono mai stato un fan di certa satira “spietata” ( e neppure lo sono diventato ora) sono rimasto colpito dall’evento: a prescindere dalle idee e dai punti di vista, omicidi come questi sono sempre azioni orribili.

In questi giorni sono state messe in piedi diverse iniziative a favore delle famiglie dei defunti. Anche un famoso quotidiano italiano ha deciso di allegare a una delle sue uscite il nuovo numero di Charlie Hebdo, il primo dopo la strage, donando il ricavato delle vendite ai parenti dei defunti. Iniziativa meritevole,  direi.

Vengo però a sapere oggi che subito dopo l’uscita della rivista alcuni accaparratori hanno ben pensato di comprarne delle copie e poi rimetterle subito dopo in vendita a pezzi maggiorati, dai 30 euro in su.
Non so voi, ma trovo la cosa di un terribile cattivo gusto, sia da parte di chi vende (dimostrandosi senza cuore) sia da parte di chi ha eventualmente comprato una delle copie (dimostrandosi anche senza cervello). Eventi come questi ci mostrano la parte peggiore del commercio e del collezionismo, e trovo che sia davvero un peccato che la morte di quattro esseri umani abbia ispirato in queste persone solamente un metodo per fare soldi o per aggiungere un “pezzo pregiato” alle loro collezioni.

Dopo un iniziale senso di rabbia, però, ho capito che per tali personaggi, o perlomeno per quelli tra loro che hanno pensato in modo esclusivo a “fare un affare”, il sentimento migliore da provare nei loro confronti è la pietà.

Quindi, se per caso tra i sostenitori di questa pagina ci fossero alcuni che hanno venduto o comprato un Charlie Hebdo a prezzo maggiorato,  il mio consiglio è che smettano subito di seguirmi: gli articoli presenti ne L110P parlano infatti di amore per l’arte, di passione per il fumetto e di rispetto nei confronti dei suoi autori,  parole delle quali gli speculatori non credo siano in grado di comprendere il significato.

Grazie.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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