Pillola venti: “Scottecs megazine” by Sio.

image

Ogni mattina i responsabili del prezzo del petrolio chiamano un tizio per sapere le ultime valutazioni.È alto o basso?”, gli chiedono. E a seconda di come il tizio risponde decidono quanto far pagare la benzina. La cosa va avanti da cinquant’anni. Solo che i tizi dei prezzi, anche se ne sono mai accorti, hanno il numero sbagliato, e chiamano un ometto che vive solo e che ha il diabete, che a sua volta è convinto di parlare con medici del poliambulatorio così gentili da informarsi ogni giorno del suo stato di salute. Quindi risponde sempre con precisione, comunicando i valori della sua glicemia. Ed ecco perché ogni giorno la benzina costa di più o di meno.

Questo, ovviamente, non ha niente a che fare con la recensione di Scottecs Megazine, del quale da ora in avanti sbaglierò volutamente il titolo in omaggio al suo autore che crea fumetti “sbagliati”, ma mi pare serva a introdurre perfettamente questo FUMETTO (lo scrivo grosso e poi lo spiego), che in fondo è fatto un pò così. Ergo anche questa recensione sarà fatta un pò così.

Segue un paragrafo scritto a cavolo usando i suggerimenti del T9:
1.625; line-height, a presto. Nel sensi il tuo commento devi effettuare l’accesso. Il mio. Il mio. Il mi sono reso disponibile. Il mondo. Su questi giorni sono state messe un certo punto, è stata accentuato di una personalità, e poi la è alto??,é, celato di, è stato ma non mi da fastidio.

Capito adesso?

Scottecs Magazine è un giornalino a fumetti, trimestrale, pubblicato da Shockdom, che per una volta non si trova sepolto tra gli scaffali di una fumetteria dedicata agli esperti conoscitori ma è normalmente disponibile in edicola. Io – non per criticare – l’ho trovato in Culonia, per cui credo che sia davvero disponibile ovunque.

Cosa contiene Scottish Megazine? I fumetti di Sio, che tutti conoscete, che prima faceva i filmati su YouTube, che è molto popolare eccetera eccetera, quindi è inutile che vi dico chi è. Anche perché, come ho detto prima, questa recensione è un pò così.
Anzi a dire il vero Sio neanche avrebbe bisogno di una mia rece, perché non si può proprio dire che non sia famoso. Ma vabbeh, mi piaceva dire la mia; anche perché in questi giorni ne ho sentite di tutti il colori.
Ad esempio:

1) che Sio non fa fumetti (per quello prima l’ho scritto grosso) ma usa il linguaggio dei video trasposto su carta per fare soldi a spese dei gonzi. Sio non fa fumetti.

2) che Sio scrive storie per decerebrati, senza capo ne coda, che non fanno ridere e che possono piacere solo a degli idioti.

3) che Sio rappresenta il fallimento del fumetto italiano e che all’estero possono anche iniziare a prenderci in giro perché pubblichiamo questa roba immonda.

4) che Shockdom è una casa editrice fatta di furbi che cercano di sfruttare i gonzi che guardano i filmati di Sio facendogli comprare anche un fumetto. E che dunque Scottecs Merazine è un prodotto fatto solo per i soldi.

E altra roba che non riporto.

image

Dico la mia? Dico la mia.
Va premessa una cosa: da nessuna parte sta scritto che dobbiamo per forza farci piacere Sio. Nè che egli sia un genio dell’arte. È semplicemente un tizio che fa qualcosa che lo diverte, e se la cosa diverte anche noi allora ok, sennò amen. Questo, comunque, sia che si sia fans di Sio e sia che non lo si sia (scusate, ma questa dovevo scriverla), non ci da certo il diritto di disprezzare chi la pensa in modo opposto al nostro. A me, per esempio, non piace il formaggio. Non per questo però accuso chi lo mangia di essere un idiota, né chi lo produce (il lattaio o le vacche) di essere un imbecille. Mi pare che la cosa sia logica.
Ed ecco perché vorrei dire la mia su queste 4 critiche. Ma non perché io ritenga di avere ragione, o più ragione degli altri, ma così, per diritto di replica.
Ed eccola, dunque,la mia:

1) siccome Sio ha preso una matita reale o virtuale, un foglio reale o virtuale, e ci ha disegnato dentro delle cose, e siccome quello che ha disegnato sono degli omini che parlano con dei balloon, contenuti all’interno di un vario numero di vignette, con un titolo all’inizio e un FINE alla fine (o un continua, e siccome questo vignette se le metti tutte in fila salta fuori una storia… allora sì: si può dire con certezza che Sio FA fumetti.
Il resto, praticamente, sono sofismi.

2) Ah, questa è più difficile. Dunque: Sio crea delle storielle allegre, che iniziano e forse finiscono ma non si sa. Dentro ci sono personaggi buffi e abbozzati, che pronunciano due dialoghi assurdi e poi fine, la storia è conclusa. Non c’è messaggio, non c’è trama (o quasi), non ci sono significati superiori, non ci sono personaggi principali, insomma non c’è niente di niente. La gente le legge, le trova divertenti e ride.
Dunque? Non vedo dove sia il problema. Chi ha detto che storie così semplici non possano avere un valore? Anch’io ho riso e mi sono divertito leggendole, e il mio medico è pronto a testimoniare che non sono un decerebrato. Anzi mi ha rilasciato addirittura un certificato dove lo dice a chiare lettere.

Beh, certo, ovviamente è possibile che tra i lettori di Sio ci siano numerosi decerebrati (però di quelli che se non altro sono capaci di leggere, quindi superiori rispetto ai decerebrati comuni), così come ci saranno numerosi decerebrati tra gli spettatori di Checco Zalone, che a me non fa ridere ma piangere. E anche tra i fans di Alan Moore, se è per quello. Ma quindi? Continuo a non vedere il punto. È forse Sio responsabile della loro triste condizione? Sono i suoi fumetti che li hanno ridotti così? E qual’è la cura? Togliere Sio dalle edicole e metterci invece Foscolo sperando che in mancanza di meglio qualcuno lo compri? Non so, non credo.
Penso che semplicemente la gente legge quello che vuole leggere, sa riconoscere quello che le piace. E più che dire loro quello che “possono” o “non possono” comprare, l’unica cosa che si può fare – se proprio si è convinti di aver ragione – è offrire un esempio positivo, sperare che la gente parta da Sio per poi leggere Dante, e non dimenticare mai che la lettura e la vita sono due cose distinte, e che non è detto che chi legge fumetti “stupidi” sia peggiore di chi conosce a memoria tutto Eisner. Anzi, a volte accade esattamente l’opposto.
Per dire, non è che io quando avevo 14 anni leggevo Manzoni (beh, in effetti lo facevo, ma avete capito). E il fatto di aver letto Manzoni non mi impedisce adesso di divertirmi con le battutine di Spottest Margarin.
Casomai, se proprio vogliamo dare ragione a qualche detrattore, possiamo dire che spesso è solo chi è già “intelligente” che decide di leggere Eisner piuttosto che (inserire fumetto brutto a vostro piacere). Ma di nuovo, cosa c’entra Sio in tutto questo? Sio che oltretutto, da quel che ho letto, non è certo un dilettante o un incapace?
Uff che fatica.

3) Dove molti vedono un fallimento io vedo un’opportunità. Sio e Shockdom hanno trascinato i giovani in edicola a comprare giornalini, cosa che nessuno – neppure il tanto stimato Orfani – è riuscito a fare se non in piccola parte. Sio ha riportato la gente in edicola, e ci ha portato anche pubblico nuovo, che magari lo conosceva solo grazie a YouTube. Magari di 100 lettori 95 non ci torneranno più, si limiteranno a leggere Spoletocs Magazine e null’altro, e anzi odieranno e disprezzeranno chi vuole far loro leggere altro o che li critica per la loro scelta. Beh, è normale, ci sta. Ma se anche solo 5 di quei cento inizieranno a leggere (non questo o quel fumetto o questo o quel libro, dico solo a LEGGERE), incuriosendosi, appassionandosi, iniziando a cercare altro, spendendo soldi, facendo muovere il mercato, dando opportunità ad altri autori…. non sarebbe questa un’inequivocabile vittoria?

Aggiungo anche che coloro che ritengono Sio un fallimento sono spesso gli stessi che propongono come alternativa i supereroi americani, che sono certo ottimi, ma tranne rari casi non si possono certo paragonare a Shakespeare. E lo dice uno che li ha letti per 25 anni.
Dove sta scritto che le avventure di un tizio con i poteri di un ragno, e che gira la città vestito con un costumino attillato prendendo a pugni i criminali, siano più degne di quelle raccontate da Sio?

4) Shockdom sfrutta i gonzi?? Ahahahahaah! E perché, la Marvel e la DC, con i loro continui reboot, supersaghe e numeri uno cosa fanno? E cosa fanno tutti gli altri editori? Beneficenza per il bene dell’arte? No, danno al pubblico ciò che il pubblico vuole, in maniere più o meno “furbe”. Si chiama “vendere”, a casa mia. Shockdom di base fa ne più ne meno quello che fanno tutti gli altri: offre un prodotto cercando di guadagnarci. E a dire il vero i fumetti che produce sono ben curati e soprattutto offerti senza variant cover o trucchi vari, bensì semplicemente contando sul supporto del pubblico.
Ma – oltre a fare quello che è logico che un editore faccia, cioè sopravvivere, e a differenza di tanti altri nostri editori – Shockdom non si limita a tradurre fumetti stranieri o solleticare i gusti dei collezionisti con ristampe chic e raccolte mexi. Invece – dimostrando oltre ad acume quella che sembra anche una genuina passione – pubblica autori GIOVANI, DI TALENTO e oltretutto ITALIANI.
Non entro in merito riguardo alla questione soldi o riguardo contratti e altri tecnicismi, perché non conosco la situazione. Per quel che ne so Shockdom potrebbe essere composta unicamente di biechi accaparratori che si approfittano dei giovani autori italiani arricchendosi alle loro spalle, e in quel caso sarebbe certamente da condannare. Ma da quel che sentito (parlando direttamente con i loro autori) l’editore è davvero capace e rispettoso dei propri fumettisti, e oltretutto sta dando una chance a bravi artisti nostrani (come il prosciutto) che nessun altro considera, cercando di dare vita a un nuovo mondo del fumetto fatto di fumettisti moderni, capaci di attirare un pubblico nuovo, dagli stili e dai temi più disparati, e che a mio parere meritano di essere pubblicati. E con Scottecs Megrazinc ora che fa? Va addirittura alla conquista delle edicole, che secondo me sono il primo posto in cui questo nuovo pubblico va cercato (anzi il secondo: il primo è la rete internet).

Per me dunque la Shockdom al momento batte tutti, facendo qualcosa che in tempi non sospetti auspicavo di riuscire prima o poi a vedere e su cui discutevo con gli amici. La mia idea, infatti, era che esiste in Italia un mondo del fumetto “sommmerso”, che i classici editori e i vecchi lettori snobbano, al quale non vogliono dare fiducia per vari motivi, ma che è composto da bravi artisti capaci di raccontare storie nuove con stili nuovi, attirando pubblico nuovo, pubblico che esiste ma è anch’esso snobbato. La mia teoria era quindi che il PRIMO editore italiano abbastanza lungimirante da accorgersene, e accogliere tutti questi personaggi sotto la sua ala investendo su di loro, avrebbe fatto faville, diventando in poco tempo importante. Un pò quello che in America sta facendo l’Image, per capirci.

A quanto pare quell’editore è arrivato, ed è la Shockdom. Per cui io devo fargli tanto di cappello, perché secondo me ha capito tutto, e si merita dunque il successo che spero avrà. Se in futuro si vorranno leggere fumetti innovativi, sarà proprio a loro che bisognerà rivolgersi.

E a proposito di innovazione:sono tante le persone che chiedono originalità nei comics, ma secondo me non la stanno cercando veramente. Quello che vogliono sono solamente fumetti che siano uguali a quelli che amavano quando erano bambini. E dico questo perché se la stessero cercando veramente, questa originalità, vedrebbero che essa è già arrivata, ed è espressa dai giovani autori italiani che molti vecchi lettori invece dileggiano o sottovalutano.
Parere mio, ovvio. L’ho detto all’inizio: nessuno ci obbliga a comprare quello che non ci piace.

image

E adesso torniamo a Sio, sennò poi si dice che non ne parlo:
A me il suo fumetto ha divertito. Sì, non è niente di trascendentale, metà delle storie iniziano e non finiscono (e sospetto che alcune non finiranno mai), qualcosa è solo privo di senso e non dice nulla, qualcos’altro è superfluo, alcune gag crollano miseramente in finali deboli e poco o nulla divertenti, e ha volte si ha l’impressione che il progetto “one man band”, con un unico artista che fa quasi tutto da solo, possa finire per stancare troppo presto o mostrare la corda… come le gag di un comico che se durano dieci minuti fanno ridere da matti, ma che se allungate per mezz’ora stufano…. Ma leggere Sossex Malazine dà l’impressione di respirare aria nuova, fresca, libera da tragedie e da esigenze di trama. Storie brevi e senza peso, belle da guardare, per leggere le quali non serve essere Einstein, non serve conoscere una continuity lunga 50 anni, non serve conoscere fatti o premesse varie. Tu aprì una pagina, la leggi, e fine. Se ti piace ridi, sennò no. Anche questa, in fondo, è Arte. Come dire che un giorno ti vai a vedere un film Russo di 3 ore sulla condizione degli oppositori politici negli anni della Cortina di Ferro, e il giorno dopo ti guardi un film di Lino Banfi.

Aggiungo anche che personalmente ho trovato la seconda parte dell’albo molto superiore alla prima, come se ci fosse stato un improvviso rialzo di qualità. Forse le ultime storie sono più ragionate, di lunghezza maggiore e quindi capaci di esprimere meglio i propri contenuti, fatto sta che mi sono sembrate le migliori. Questo vale soprattutto per “Il posto riservato“, per me in assoluto il racconto migliore, quasi poetico (detrattori di Sio non uccidetemi), che credo dimostri senza ombra di dubbio che Sio le sue capacità le ha eccome, e che disegni elementari possono comunicare tanto quanto un affresco di Caravaggio.
Insomma: leggete “Il posto riservato” e provate poi a dire che Sio non sa fare fumetti.

(Ma molto bella anche “Come costruire un iphone“, nella quale le velleità artistiche e i desideri del protagonista vanno persi per colpa di un gelido tecnicismo)

Sio scrittore: mi piace, anche se non dice nulla e spesso mi da l’impressione che i fumetti se li inventi riga per riga mentre li disegna, dando nomi a cazzo ai suoi personaggi piuttosto che fermarsi a pensare a quali gli si adattano meglio. La cosa però mi fa ridere, prima che le battute di per sé, e certi nonsense una risata te la strappano davvero. Mi piace anche il fatto che nelle sue storie tutto appare lieve, semplice e giocoso. Ripeto: Setex Menazine non può assolutamente sostituire una storia “seria”, e credo che neppure lo desideri, ma è davvero una piacevole parentesi.

Sio disegnatore: dite quel che vi pare, ma io invidio la sua capacità di essere così espressivo usando 4 righe messe in croce. E non venite a dirmi che non sa disegnare: i suoi ometti stilizzati a livello comunicativo valgono tanto quanto un iperrealista personaggio disegnato da un Alex Ross. Non vi ha insegnato niente quel genio di Ivo Milazzo? E andiamo!!
Anzi, in alcuni casi quegli sgorbietti comunicano più degli altri.

Tutto il resto, il perché è il percome di Scooter Legazine, perché lo ha fatto e con quale spirito, lo dice Sio stesso alla fine dell’albo, per cui leggete quello perché c’è tutto. Tra le altre cose dice anche una parola chiave, di quelle che io amo sempre sentire, e cioè sperimentare.
Inutile aggiungere altro.

Bravo Sio, che mi pare si impegni e si sia sempre impegnato. E brava Shockdom, che si merita i talenti che ha. Continuate così.


UN PREGIO: la novità del tutto, della proposta, del linguaggio, della distribuzione in edicola.
UN DIFETTO: tutte le storielline, tante e troppo brevi, che non finiscono e non si capisce se continueranno; e i tanti spunti buttati là un pò a caso, che a volte danno l’impressione di servire solo a riempire spazio. Avrei preferito meno varietà e più concretezza, ma riconoscendo che anche questo è parte del linguaggio di Sio, non posso dire che sia davvero un difetto.
CHI COSA COME: Scottolox Megalrgazone, un fumetto di 60 e passa pagine a 4 euro che trovate dappertutto, su Amazon, nel sito Shockdom e soprattutto in EDICOLA! Quindi fate i rivoluzionari, uscite di casa e andatevelo a comprare. Neanche vi metto i link, così imparate.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

 

Advertisements

5 thoughts on “Pillola venti: “Scottecs megazine” by Sio.

  1. Applausi, bravo, bis!
    Sembra che tu abbia letto tutti i commenti che ho fatto io su quel famoso gruppo di intenditori di fumetti e ne abbia tratto una recensione assennata e di certo più comprensibile! Bravo bravo bravo! pienamente d’accordo su tutta la linea!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...