Pillole di saggezza (6): “Rackham Café”, “15-18”, “Morpheus Dreams”

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Per ogni webcomic del quale ho parlato, ce ne sono moltissimi che non appariranno (almeno per il prossimo futuro) in L110P.

Questo per vari motivi: alcuni sono molto belli, ma iniziati da troppo poco tempo per poterci ricavare un articolo. Altri sono ancora troppo “acerbi”, imperfetti o non così professionali (e recensendoli ADESSO farei loro più male che bene). E altri ancora hanno storie interessanti ma che ancora non sono “decollate“. Ma anche se non ho quello che mi serve per parlarne, penso che tra essi ce ne siano alcuni che meritino comunque di essere citati, perché anche dal poco che si vede sembrano promettere una certa qualità.

Ho deciso quindi di dedicare a tali fumetti questa mini-rubrica totalmente aperiodica, nella quale inserirò le opere che a mio parere meritano di essere lette. E chissà, se riuscirò a proseguire con il mio blog potrei tornare a parlarne in futuro, quando (e SE) avranno mantenuto quello che promettono.

I SEGNALATI di oggi sono:

rackham21. RACKHAM CAFE’, che non è il titolo di un fumetto ma il nome di un collettivo di artisti al momento al lavoro su numerosi progetti ancora in gran parte misteriosi, e che come numi tutelari ha scelto Arthur Rackham, (l’illustratore ottocentesco) e un tentacolo, che rimanda, chissà se a torto o a ragione, al weird dei primi del Novecento, e al grande H.P. Lovecraft.

E’, ovviamente, ancora presto per capire cosa uscirà da questa collaborazione, ma il collettivo – del quale mi pregio di possedere l’artbook – è composto da ottimi talenti, ognuno col suo tratto distintivo, e tutti al lavoro su progetti propri che  – anche dal poco che si intravede nelle “preview” – sembrano personali, originali, e interessanti; proprio ciò di cui il fumetto (ma anche l’arte in generale) ha sempre bisogno. Nelle loro illustrazioni appaiono infatti alieni, ragazze tristi in abiti ottocenteschi, mostri GuyDavisiani, animali antropomorfi, gargoyles in discoteca, creature marine, fanciulle fiabesche, esseri favolosi, città fantanoir e mille altri personaggi che fanno pensare a un universo variegato ed elegante.

Io sono sempre favorevole a queste iniziative, e so quanto è bello – per chi ne fa parte – riunirsi, progettare, inventare e sognare sotto un’unica bandiera (a volte progettare è così bello che i collettivi… si esauriscono proprio lì!). In un gruppo, che sia reale o virtuale, ci si confronta, ci si sprona e ispira a vicenda, si trovano spunti nuovi e motivazioni vincenti; sarò dunque lieto di vedere i vari progetti ai quali i membri dei gruppo stanno lavorando. Buona fortuna a tutti loro, e speriamo di rivederci su queste pagine.

Nel frattempo, è possibile rimanere aggiornati sulle novità del Café andando QUI.

1518bis 2. Va assolutamente segnalato “15-18”, fumetto che si propone di ripercorrere le tappe della Grande Guerra raccontando le storie congiunte di due ragazzi italiani, interventista convinto il primo, arruolato a forza il secondo, che si ritrovano entrambi in uno dei fronti più terribili in assoluto.

L’opera è vincente sin dagli obiettivi, e in più è stata attentamente approfondita dagli autori, sfoggia una narrazione matura e capace, al servizio della storia, e mostra uno stile pittorico che pare – tra gli altri – ispirato a Ferenc Pinter, e che è una vera gioia per gli occhi.

Francamente, di fronte a un progetto che si presenta così solido e importante, c’è davvero poco da dire, se non invitarvi a leggere il primo capitolo sul SITO ufficiale e a seguire la relativa pagina Facebook.

di prodotti del genere c’è sempre bisogno, soprattutto quando sembrano così promettenti. Bravi!

 morpheus23. MORPHEUS DREAMS, interessante webcomic che parla di sogni, incubi e della lotta di due giovani – Darwin e Basil – contro le creature che infestano i sogni delle persone. Il concetto base del fumetto è che gli incubi sono dei veri e propri parassiti cerebrali, che si insediano nelle menti delle persone e da lì ne prendono il controllo, rendendole loro schiave, e solo persone particolari posso riuscire a combatterli. Uno di questi è proprio Basil, dotato di poteri precluse alla gente normale, e che usa nella lotta contro il male in qualità di Baku, “creatura benigna che si nutre di incubi e allontana il male”.

Il fumetto è coerente, interessante e “fresco”. Il concetto alla base è personale e ben sviluppato, ed esiste tra le sue tavole più di uno spunto interessante (sia esso la penna di Basil sia l’efficacia nel dare vita a cattivi dal bell’appeal grafico). Non banale la parte riservata ai combattimenti nei sogni, e in parte da rivedere il disegno, non del tutto maturo; ma è palese come l’autrice si stia dando davvero da fare per migliorare, per cui le premesse sono ottime. Ottima anche la passione e la solidità con la quale continua a raccontare la sua storia, arrivata all’inizio del secondo capitolo, nel quale – come è giusto che sia – si spera saranno svelati un po’ di misteri.

Solo una nota, che vorrei far presente in generale anche agli altri autori: quando scrivete un fumetto, fate in modo che TUTTE le informazioni essenziali che i lettori devono conoscere siano ALL’INTERNO delle tavole, e non da altre parti. Leggendo Morpheus, ad esempio, inizialmente non avevo ben capito come mai dal negozio di antiquariato visto nel cap.1 si fosse passati a un bar nel cap.2. Sospettavo che i negozi appartenessero a ciascuno dei protagonisti (ma come fanno a lavorare in entrambi, visto che appaiono sempre insieme?), e infine ho trovato l’informazione necessaria nelle note dell’autrice che accompagnavano la pubblicazione delle pagine su FB. Ecco: questo modo di fare non è il migliore possibile, soprattutto considerando che nel caso di una pubblicazione in volume tutte quelle informazioni non saranno più disponibili al lettore, che potrebbe quindi trovare la storia confusa o piena di punti oscuri. Ogni informazione utile va data nella storia, e non offerta come premessa esterna. Unica possibile alternativa valida è scrivere una presentazione d’apertura che descriva il setting; ma se un lettore distratto non leggesse nemmeno quella e poi trovasse la vostra opera poco chiara?

Comunque, Morpheus è un webcomic valido, che sono certo appassionerà i lettori più giovani, e che potete trovare QUI.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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