Consigli utili per giovani autori

Parlando ieri sera con alcuni amici, il discorso è caduto sui giovani autori di fumetti, sul loro rapporto con arte e pubblico, sull’ingerenza di internet e dei social media, e soprattutto sul fatto che per quanto moltissimi siano disposti a giudicare e a pretendere moltissimo dai nuovi fumettisti, non altrettanti sono disposti ad aiutarli a “crescere”, dando loro aiuti, consigli, suggerimenti di lettura, critiche motivate e via dicendo. Anzi, si pretende quasi che ogni giovane autore abbia da solo quelle conoscenze che gli permettano di essere di “pari livello” rispetto ai più grandi miti. Ma spesso accade il contrario, e cioè che gli autori non conoscono moltissime cose, perché non le immaginano neppure, e perché nessuno si è mai presa la briga di dirgliele.

La domanda finale scaturita da questa conversazione, e che esula un pò da discorso fatto qui sopra riguardo le “conoscenze”, è stata: “se io (dove “io” è “ciascuno di noi”) potessi parlare a questi autori, quali consigli darei?

Io darei quelli che vedete qui sotto, con una premessa: le cose che scrivo non sono Vangelo, il Terzo Segreto di Fatima o leggi scritte dalla comunità europea, ma solamente il mio punto di vista sull’argomento, che va preso come tale. Inoltre, con questi consigli si potrà forse diventare BRAVI, ma non è detto che si diventi anche FAMOSI, perché le due cose spesso non vanno di pari passo, anzi l’opposto.

Tenendo in mente questo, ecco la mia lista.

1.NON TI SOTTOVALUTARE. Troppo spesso mi capita di vedere autori bravi che si auto-minano, flagellano, denigrano. Qualcuno mi ha anche detto che è quasi “necessario” farlo, perché se rispondi troppo positivamente ai complimenti o parli bene del tuo lavoro vieni subito accusato di “tirartela”. Ma la realtà dei fatti è che ognuno fa Arte per quel che riesce a fare, e se lo fa con impegno e fatica, cercando di migliorare sempre, è già un vincitore. Se poi il lavoro piace a cento o a centomila, questo non cambia. E oltretutto, finendo per sottovalutarsi sempre si può finire per crederci davvero, e di negarsi strade e occasioni che forse sarebbe stato meglio intraprendere. Abbi fiducia in te, di tanto in tanto.

2.NON TI SOPRAVVALUTARE. Non sei stato nominato Artista da Dio, e non sei un genio. Sei semplicemente un artigiano più o meno dotato. Lavora, e non giudicarti. Anche perché mettere te stesso davanti alla tua arte può finire per rendere più importante il tuo personaggio che ciò che hai da dire.

3.NON STARE TROPPO TEMPO SU FACEBOOK. Ogni ora passata su Facebook è tempo sprecato, e raramente utile. Il tempo che perdi per dar retta all’ultimo flame, guardare l’ultimo filmato coi gattini, odiare qualcuno che non conosci, rende solo più amara la tua visione del mondo o al massimo ti serve come fuga da ciò che sai che dovresti fare e invece non fai.

4.NON TI FIDARE TROPPO DEI LIKE, raramente corrispondono alla realtà, a meno che non siano milioni. E anche in quel caso, chissà… Metter un like non costa nulla. Comprare l’albo della persona alla quale hai messo il like invece sì.

5.NON FARTI CONDIZIONARE DAL PUBBLICO. Se dai retta a tutti quelli che commentano, che suggeriscono, che criticano, finirai per creare fumetti su misura per un pubblico che tu supponi esista ma che forse non c’è, perdendo il controllo del tuo lavoro. Inoltre, il pubblico raramente è coraggioso, esperto, propositivo e incoraggiante, ma anzi pretende che tu faccia sempre le stesse cose nell’identico modo, quello che piace a loro, e che spesso è quello più banale di tutti. Se dai troppo retta ai fans potresti trovarti un bel giorno ingabbiato in un fumetto che ti ha stancato ma che porti avanti nella maniera più piatta possibile solo perché ai lettori piace sempre uguale a se stesso.

Un tempo l’autore stava chiuso in casa, non aveva contatti se non con pochi amici, iniziava a lavorare su un’idea e con calma, isolamento e impegno la portava avanti, in alcuni casi risultando innovativo e dirompente. Oggi, ogni minimo schizzo preparatorio viene postato su internet dove chiunque, anche il più pazzo, può dire la sua, magari schernendo il risultato. L’ingerenza del pubblico sulle opere future si fa sempre più grossa, e chissà, forse in qualche caso limitativa. Si veda l’esempio di certi disegnatori che cambiano stile e ricevono subito mail di fans che chiedono cos’è successo, e consigliano di lasciar perdere quelle cose brutte e tornare alle vecchie opere.

6.OSA E SPERIMENTA. Che sia per piacere o per dovere, se ti viene un’idea diversa da ciò che fai di solito, ma che credi meriti di essere raccontata, non tirarti indietro per paura di non esserne capace o per paura del giudizio del pubblico. Così facendo ti tarpi le ali da solo. Abbi coraggio quando crei un’idea.

7.LEGGI MOLTO, ISPIRATI, E SE DEVI COPIARE COPIA. Non si può imparare a parlare, a scrivere, a disegnare, se prima non si ha ascoltato o letto o osservato. Più cose leggi, e più varie esse sono, più troverai spunti e consigli e idee nuove. Cerca autori nuovi, presenti o passati, e prova a leggere cose che normalmente non leggeresti. Potresti scoprire nuove vie di comunicazione delle quali ignoravi l’esistenza. Ovviamente, il “copia” vale solo all’inizio. Poi cresci.

8.CREA UNA SOLIDA BASE DI TECNICA. Nella creazione di un’opera d’arte il 5% è talento, il 95% è tecnica. Non credere a coloro che scrivono “di getto” o perché hanno delle “visioni”.Tali metodi possono servire all’inizio, possono aiutarti a diventare di moda, e spesso e volentieri possono creare un prodotto “valido” solo dopo una FORTE presenza di editor che modificano e migliorano il testo al punto che esso appartiene più a loro piuttosto che alla persona che lo ha scritto… ma senza tecnica si scompare appena il pubblico si stanca di te, o capisce che quello che stai facendo è solo gettare spunti a caso su un foglio.

9.ACCETTA OPINIONI E CRITICHE DA TUTTI, MA DAI RETTA SOLO A QUELLE DI GENTE DI CUI TI FIDI E CHE HA L’ESPERIENZA ADATTA PER ESSERE AFFIDABILE. Chiunque è capace a criticare, ma pochi sanno quello che stanno dicendo. Soprattutto quelli con commentano in modo lapidario e stupido, stroncando a destra e a manca. Il problema è che i commenti di tali persone possono farti credere che nel tuo lavoro c’è davvero qualcosa che non va, mentre spesso è il contrario. Seleziona le persone alle quali credere, fidati di pochi.

10.ACCETTA COMPLIMENTI DA TUTTI, MA DAI RETTA SOLO A QUELLI DI GENTE DI CUI TI FIDI ETC. Così come per le critiche, anche i complimenti possono avere poco senso se chi li fa non sa cosa sta dicendo. Se a questi aggiungi gli amici che non ti vogliono deludere, la gente che ti fa complimenti per avere qualcosa in cambio, chi li fa per seguire le moda, mamma e papà, di buono resta poco, e tutta quella massa di voti positivi possono farti montare la testa inutilmente.

11.NON INNAMORARTI DELLE TUE IDEE. Se non prendi la dovuta distanza, se non guardi alle tue storie con sguardo obiettivo, se non permetti a nessuno di criticarle o se non accetti mai consigli sensati, potresti finire per perdere il controllo e smarrirti, muovendoti lungo una via controproducente solo perché a te piace da matti. Mai amare troppo le proprie idee.

12.NON ACCONTENTARTI. Se hai una buona idea, non fermarti a quella, ma cerca alternative. Uno dei consigli che si davano ai nuovi autori spesso era quello di pensare a un’idea per una storia, o per una svolta di trama, o per un finale, e subito dopo eliminarla: se è la prima che ti è venuta in mente, è facile che sia banale e che potrebbe venire in mente a tanti altri.

13.RICORDATI CHE CHI LEGGE LE TUE STORIE NON E’ DENTRO LA TUA TESTA. Ricordati quindi di dargli – all’interno della storia stessa – tutte le indicazioni, le notizie, i fatti che egli ha bisogno di sapere. Cose che per chi scrive possono essere banali, spesso non lo sono per chi legge. E lo scrittore inesperto, trovandole appunto banali, a volte si dimentica di scriverle nelle storie, mandando in confusione il lettore.

14. IN FASE DI IDEAZIONE, RACCONTA LE TUE STORIE A PERSONE DI CUI TI FIDI. Condividi le tue idee, racconta ad altri le tue storie. Anche solo raccontarle ad alta voce ti aiuta a visualizzarle meglio nella tua testa, e discuterne con altri può far nascere dubbi, idee, o far venire a galla problemi dei quali non ti eri accorto.

15.PRIMA DI PUBBLICARE, FAI LEGGERE LE TUE STORIE A PERSONE DI CUI TI FIDI. L’occhio di un altro può notare errori, dialoghi strani o brutti, passaggi poco chiari o altri tipi di omissioni.

16.ATTENTO ALLA PUNTEGGIATURA. Punti e virgole non cadono da soli sul foglio. Un bel lettering è segno di professionalità.

17.LAVORA TANTO E LAVORA SODO. Se vuoi diventare davvero bravo, (attenzione: NON famoso, bravo!) non esistono altre vie.

18.NON FARTI SFRUTTARE (TROPPO) DAGLI EDITORI. Sfruttatevi un po’ per uno.

19. NON COPIARE TROPPO LE COSE CHE VANNO DI MODA, a meno che tu non sia un genio rimarrai sempre “il tizio che copia quell’altro tizio”, sarai comunque inferiore nella comunicazione, e verrai amato non tanto per quel che vali, ma perchè rispecchi cose che il pubblico già conosce e ama, e che quindi legge senza neppure badare a chi le fa.

20. NON ESSERE TROPPO SETTARIO NELLE CITAZIONI. Anche se tu sei un megafan dell Dottor Who o di Games of Thrones, esiste tutto un mondo di persone che non ha idea di cosa siano e che non è in grado di cogliere certe battute. Se hai l’ambizione di non parlare solo ai soliti nerd, ma al mondo, sii meno “settario” nei tuoi riferimenti.  E anche se non ce li metti è uguale. Una citazione è un semplice omaggio, e raramente ha un beneficio per la trama. A meno che non sei Zerocalcare, ma questa è un’altra storia.

21. NON ESSERE INUTILMENTE AUTOREFERENZIALE. Se la tua vita è anonima non tentare di farne un’epica. Se non hai niente da dire su di te, non dirlo, perché altrimenti darai l’impressione di quelli che si guardano l’ombelico cercando di spacciarne la lana per il vello d’oro. Soprattutto lascia perdere storie di “disagio”, “ansia” e via dicendo. Argomento troppo sfruttato e troppo banale perché qualcuno di meno di un genio possa dirne qualcosa di utile. Se però devi proprio esserlo, ricordati di far si che le tue esperienze soggettive abbiano almeno un valore oggettivo; che possano ciè rimandare a temi e dubbi e problemi universali partendo dal particolare.

22.SE VUOI DIVENTARE UN ARTISTA SERIO SEGUI QUESTE REGOLE. SE VUOI SOLO DIVENTARE FAMOSO FAI L’ESATTO CONTRARIO DI QUASI TUTTO QUELLO CHE HO DETTO. Perché Arte e Successo spesso non vanno di pari passo, l’ho detto all’inizio, e a volte capita che più “personaggio” diventi, più impiccione sei, più presente sui social media sei, più disegni o scrivi in maniera banale e scontata, più sei bravo a fare PERFORMANCE piuttosto che a esprimere CONTENUTI e più il pubblico ti amerà. Ovviamente questo amore non può durare all’infinito, così come un matrimonio – dopo l’innamoramento iniziale – ha bisogno di ben altre doti per poter proseguire. Ma a qualcuno può bastare anche questo per essere felice tutta la vita.

Queste sono le prime cose che mi sono venute in mente, e più o meno riassumono il mio pensiero su varie questioni. Le scrivo qui sperando che siano utili a qualcuno, e se qualcuno vuole aggiungerne di sue me lo dica e le unisco alla lista.

E intanto aggiungo i numerosi consigli che Patrizia Mandanici, da anni disegnatrice di Nathan Never, ha elencato nel suo ottimo sito internet. Leggeteli dal primo all’ultimo, perché sono tutti ottimi. Li trovate QUI.

Buon lavoro a tutti.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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