Pillola 21 bis: “LÖK ZINE #06 “FAME/HUNGER”

lokzinefameLOKZINE, rivista di illustrazione e di fumetti che avevo recensito qualche mese fa in QUESTO articolo, ritorna ora con un nuovo numero, e più in forma che mai. In un percorso di rinnovamento che pareva deciso a toccare (tramite comics, illustrazioni e sperimentazioni) gli elementi salienti che compongono la vita umana, dopo il concetto di “identità” sviscerato (o eviscerato?) nel numero precedente ora tocca alla “fame”, ovviamente intesa nel senso più vasto del termine.

Fame, in effetti – e ce lo ricorda l’introduzione all’albo – è una parola che può avere infiniti significati, dai più semplici e banali a quelli più astratti e non-convenzionali. Anzi, si può dire anche che questo albo, come una sorta di strana scatola cinese del pensiero, in un certo senso “inglobi” il numero precedente: così come si ha fame di un pollo o di una pizza, si può infatti avere “fame” di un’identità, di un senso alla propria esistenza, così come alcuni dei protagonisti delle brevi storie disegnate che possiamo trovare in questo numero 6.

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I protagonisti di questo nuovo LOKZINE – di volta in volta assurde creature che decidono di sciogliersi (letteralmente) per saziare la fame d’amore della propria fidanzata, giovani moderni in cerca di “avventura selvaggia” (che però affrontano con lo zampirone e il caffè solubile, perché a certe comodità non si rinuncia!), protagonisti di un’orgia satanica nella quale tutto è permesso per placare la fame di sesso, ricercatori alla ricerca del gusto “totale”, cacciatori annoiati e in cerca di prede più o meno proibite e più o meno commestibili, oggetti con un loro “peso” e contenuti in una casa che li raccoglie con maniacale precisione, oppure abitanti di un mondo troppo ristretto per poter dare loro stimoli validi – assurgono quindi a specchio in primis dei loro autori e delle loro pulsioni/visioni del  mondo, e in secundis riflesso del mondo stesso, nel quale la fame è un elemento eterno ed eternamente condannato a non essere soddisfatto, ma nello stesso tempo concetto ormai così frammentato, diviso, spinto agli estremi, da poter potenzialmente “corrompersi” in qualsiasi modo a noi immaginabile.

Esiste una fame “equa”, una fame “morale”, una fame “giusta” e delle fami invece disoneste, immorali, sbagliate? Fin dove è possibile spingersi alla ricerca di soddisfazione? Dove finisce quello che è un nostro diritto (quello di saziare il nostro corpo ma soprattutto la nostra anima esigentissima) e dove inizia invece quello che è il nostro dovere? Fino a dove, insomma, possiamo spingerci per dare soddisfazione ai nostri desideri?

LOKZINE, ovviamente, queste risposte non le da; ma si limita a rispedirci indietro la nostra stessa domanda, tramite il lavoro di un gruppo di validi autori, illustratori e fumettisti, in alcuni casi già visti in precedenza, e che si muovono nel confine difficilmente distinguibile dell’Arte, della Comunicazione, uno dei più promettenti e nello stesso tempo più aspri da trattare.

lokzinefame2LOKZINE si riconferma uno specchio dei nostri tempi, e delle nostre ossessioni, giocando con il fumetto in maniera valida e solida. Non è, ovviamente, la rivista che consiglierei a chi ama scazzottate tra supereroi o tornei di arti marziali, ma poco importa: il progetto rimane un’interessante vetrina sull’ampio panorama Artistico fatto di vignette e balloons, che non ha niente da invidiare a nessun’altra forma d’arte, e che ci aspetta nei punti più misteriosi del nostro essere per offrircene un ricco riflesso.

E già che ci sono segnalo la mostra + libro Shokuji No Hennkei, ideata e disegnata da otto autori LOKZINE (Laura Anastasio, Arnus, Salvatore Giommarresi, Philip Giordano, Lois, Lucia Manfredi, Margherita Morotti, Jacopo Oliveri), creatori di un piccolo volume nel quale mostri e demoni della tradizione nipponica si uniscono (carnalmente, visto il tema?) ad altrettanti piatti della tradizione nipponica, formando un ricettario infernale che è un nuovo tassello aggiungo al concetto di “fame” sviluppato nella rivista.
E’ possibile visitare la mostra al Treviso Comic Book Festival, dal 19 settembre al 13 ottobre.

Poi, ristorante.  


NOTA: come nelle edizioni precedenti, e come credo succederà per le successive, la partecipazione a LOKZINE è libera e aperta a tutti gli artisti che vorranno cimentarsi con il tema scelto dai redattori. E’ possibile quindi contribuire, e vincere anche un premio, tenendo d’occhio la pagina ufficiale della rivista e aspettando il bando di selezione. Magari a qualche autore può far piacere saperlo.

UN PREGIO: Tanta Arte (per chi ama l’arte)

UN DIFETTO: Tanta Arte (per chi non ama l’arte)

CHI COSA COME: “LÖK ZINE #06 “FAME/HUNGER“, formato A4, cover CMYK suTintoretto 250gr,  52 pagine in B/N su Usomano 100gr + albetto allegato a colori con storia di 12 pagine + Logo Pins. 6 euri e vi prendete tutto andando nell’apposito SHOP.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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