Pillola quarantotto: “Aqualung”, di Jacopo Paliaga & French Carlomagno

aqualung

“Cold Cove è una piccola e grigia cittadina di mare, con la baia, la spiaggia e tutto il resto. Holly Greenberg, una diciassettenne parecchio sveglia, vive in una casa piantata tra la battigia e il porto, la stessa dimora dove suo padre, Andy, cinque anni prima le innestò un respiratore tra i polmoni e la trachea per salvarle la vita.
Oggi Holly convive con l’asma e con il piccolo erogatore sistemato sotto allo sterno.
Certo, potrebbe sembrare un aggeggio scomodo, ma quel dispositivo le consente – ad esempio – di rimanere in apnea per più di mezzora in totale autonomia. Il particolare fardello di Holly, però, potrebbe essere l’unica salvezza per Cold Cove dopo che alcune creature nere e fameliche sono emerse dall’oceano aggredendo i bagnanti trascinandoli negli abissi. E c’è chi giura che, oltre a quei mostri umanoidi, ci sia anche qualcosa d’altro nascosto nelle acque della baia.”

l'inquietante Cold Cove...
l’inquietante Cold Cove

Aqualung è un fumetto interessante, professionale nella forma, per certi versi inconsueto, al punto che all’inizio ci ho messo un po’ a identificarlo… e nonostante tutto il dubbio permane anche ora. Il che, per me, è un complimento e un motivo di interesse in più.

Dopo alcune riflessioni, mi sentirei di paragonare Aqualung a un fumetto di supereroi. Ma non una di quelle cose mainstream che si vedono in Marvel o Dc, bensì a una delle tante ottime serie che l’Image Comics produce attualmente, e che mi sembrano molto simili a questo webcomic sia come stile di disegno (che cerca di rifuggire dai soliti tratti pompatissimi e abusati) che come contenuti “ibridi“. Contenuti che invece di inserirsi banalmente in un genere preciso vi girano intorno, scelgono vie diverse, da fumetto indipendente, facendo della loro personalità un punto di forza.

In effetti, Aqualung non “finisce” nemmeno lì, con l’etichetta di “fumetto Image”, ma unisce a questo altri spunti, altre fonti d’ispirazione che mi hanno rimandato alle BeDe francesi, ai romanzi ottocenteschi, a Cthulhu, alla Bibbia, ai film indie (tra di essi mi viene in mente il recente Grabbers, con i tizi prigionieri di mostri che infestano un’isoletta in una notte di tempesta, e che scoprono che l’unica cosa capace di tenerli a bada… è avere alcool nel sangue, quindi essere ubriachi) e a mille altre cose che si ritrovano amalgamate (Attenzione: NON sto parlando di COPIATURE) in questo webcomics a puntate. Quello che si ricava da tutto ciò, comunque, è un’opera che riesce a imporsi facilmente, e che seppure con qualche semplificazione di troppo porta a casa facilmente la vittoria.

Di cosa parla Aqualung l’ho già accennato all’inizio, riportando le parole che compaiono nella presentazione dell’opera fatta dagli autori nel loro bel sito internet. A questo posso aggiungere solo che la trama è portata avanti con buona coerenza, unendo spunti diversi, fornendo sorprese continue, in alcuni casi davvero spaventose e inaspettate, e provvedendo a una continua evoluzione dei personaggi e della trama. Il tutto inoltre è disegnato con uno stile non realistico ma molto efficace, sgraziato e apparentemente poco adatto agli standard di fantascienza e horror, ma che pure si rivela azzeccato nell’accezione Mignoliana del termine, e che oltre a una buona mano e a un bel controllo di tavola è impreziosito da colori volutamente cupi, smorti, nebbiosi, ombrosi, proprio come il setting richiede.

aqualung5
scienza e mistero convivono in Aqualung

La storia, come detto, non annoia, è chiara e lineare. Ho notato solo, soprattutto nei primissimi capitoli, o sparse qua e là lungo la storia, alcune semplificazioni a volte eccessive, date sicuramente NON da mancanza di talento, ma credo dalla necessità degli autori di essere concisi e interessanti in ogni capitolo…

(NOTA: ahimè, questo è uno dei fattori negativi del pubblicare un fumetto online a puntate: bisogna cercare di far sì che ogni breve capitolo sia una storia in sé con avventura, introduzione dei personaggi, introspezione, avanzamento di trama, colpi di scena, finali interessanti etc etc… e per riuscire a ottenere tutto questo e mantenere desta l’attenzione dei lettori bisogna spesso sacrificare qualcosa, diventanto più semplicistici di quello che si vorrebbe, sacrificando cose che pure ci piacerebbe dire e diventando concisi non per desiderio ma per “obbligo”. FINE NOTA)

…ma anche se ai protagonisti è dedicato spesso un approfondimento minore di quanto meritino, nulla vieta che la cosa sia voluta, che alcune parti della loro vita debbano rimanere segrete, e in ogni caso ci sarà il tempo per approfondire gli elementi più interessanti in futuro.

Un esempio? Il socio del protagonista, creduto morto, che invece ricompare misteriosamente dopo 5 anni e viene semplicemente reintegrato nella storia come niente fosse, senza eccessiva preoccupazione o curiosità da parte di nessuno.
Ovviamente ho semplificato molto, e non volevo essere ironico o irrispettoso. So anche che in effetti il nuovo arrivato NON può dire tutto per certi motivi noti solo a lui, e questo in parte giustifica le reticenze. Ma in ogni caso – parlando in senso generale – credo che l’eccessiva brevità non sia mai troppo positiva in una storia, poiché rischia di far arrivare il lettore al termine della storia senza un approfondimento adeguato dei personaggi  e dei loro rapporti, elementi che hanno valore tanto quanto i colpi di scena o i misteri. (ad esempio, anche le due protagoniste femminili corrono lo stesso rischio: si suppone che tra loro si stia creando un rapporto complesso, di amicizia dopo l’odio, a partire da un disprezzo reciproco causato da problemi pregressi, brutte esperienze di vita e diffidenze reciproche; ma anche in questo caso tutto accade troppo velocemente perché si possa apprezzare nel modo giusto il cambiamento).

le due protagoniste femminili di Aqualung
Le due protagoniste femminili di Aqualung

In ogni caso va detto che la brevità non rende incomprensibili i fatti, i quali rimangono chiari e lineari, e che queste scelte narrative non sono nocive per la trama, che resta comunque buona e non viene intaccata dalla carenza di informazioni. Altra cosa positiva? Il fatto che la protagonista femminile sia carismatica e ben tratteggiata, il vero fulcro di ogni cosa, e sicuramente il personaggio più riuscito.

Osservando invece la storia da un punto di vista più “generale”, possiamo dire che le premesse di Aqualung sono interessanti, vagamente scientifiche (o pseudo tali, come ben dicono gli autori) e riescono a unire spunti all’apparenza fantascientifici con storie di mostri e creature inumane. Ciò che ne esce, senza alcuna evidente forzatura, è quell'”ibrido” di cui parlavamo prima: da una parte abbiamo una fantastica tuta impermeabile e spara-arpioni con la quale volare sotto il mare a velocità supersonica, e dall’altra creature Lovecraftiane, mostri biblici, entità ambigue che sorgono dagli abissi, e chi più ne ha più ne metta. Ottima cosa, per quel che mi riguarda: usare trame classiche ma uscire dagli schemi, cercare di mescolare le influenze, mi pare la cosa più adatta da fare in questi anni, nei quali a mio parere è molto più utile e sensato cercare di essere PERSONALI piuttosto che ORIGINALI a tutti i costi.

Proprio per questo mi piacerebbe – non sapendo comunque quali sono le opere di riferimento degli autori di Aqualung, e quali i loro obiettivi – accomunare questo webcomic a opere come Frankenstein, il romanzo di Mary Shelley, nel quale scienza e “pseudoscienza”, speculazioni scientifiche e brividi soprannaturali si fondevano in un tutt’uno. E questa apparente somiglianza di intenti si vede soprattutto nello “spin-off” della serie regolare, uno webcomic dentro lo webcomic che si intitola non a caso “Journey into Pseudoscience“, e che con stili e modi di narrare molto più emozionali, quasi gotici, racconta quello che dovrebbe essere, credo, un prequel delle avventure che stiamo vivendo ora, e il cui protagonista è proprio uno scienziato disposto a tutto pur di ottenere dei risultati, anche impegnarsi in esperimenti “occulti”.

aqualung7
Journey into Pseudoscience

Unico, piccolo difetto di Journey sono le didascalie, che a volte danno l’impressione di essere “gotiche” e “profonde” solo di facciata, un tentativo di imitare un genere e di inserire dei contenuti che però sono molto più “leggeri” di quello che vorrebbero apparire. E’ una piccola sfumatura che solo chi conosce molto bene il genere e le regole della narrativa riesce a cogliere, per cui le cito giusto per conoscenza. In ogni caso, l’idea di arricchire la storyline principale con un “prequel” è azzeccata, utile alla trama e portata avanti con abilità. Piacevole anche il cambio di stile di disegno, impressionista, adatto a ciò che viene narrato.

aqualung6
Sottotrame, misteri e sorprese giovano ad Aqualung

Vorrei soffermarmi di più su questo webcomic, ma Aqualung è uno di quei fumetti che si spiegano da soli, belli da vedere, facili da leggere, disegnati in maniera non scontata e molto espressiva, sempre ricchi di colpi di scena e di sorprese, costantemente in bilico tra l’avventura più pura e l’orrore, il mistero. Mano che la storia prosegue nuovi tasselli si uniscono alla trama, contribuendo a creare un affresco ricco e interessante, del quale ancora si fatica a riconoscere le origini, e che non si sa ancora se e quanto sarà “fantastico”; ma il mio parere è che Aqualung sia un viaggio negli abissi marini che vale proprio la pena percorrere.

Complimenti agli autori per la loro bravura e professionalità. Visto che stanno già lavorando a un progetto per la Bao, credo che le loro capacità non siano certo passate inosservate. Buona fortuna, dunque, per questo e per tutti gli altri progetti, presenti e futuri. 


UN PREGIO: stile grafico, personalità, trama ricca di sorprese.

UN DIFETTO: brevità.

CHI COSA COME: “Aqualung“, un webcomic di Jacopo Paliaga & French Carlomagno disponibile per la lettura gratuita QUI


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...