Pillola 59: “Le lepide avventure di Sir Gore”, di Cristiano Sili

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La cover del primo episodio di Sir Gore

Quello di cui parliamo oggi è un fumetto di gran pregio e grande originalità, giunto alla mia attenzione dopo una segnalazione di Ruben Curto, l’autore di Storie ‘e Merd!, che me lo ha caldamente consigliato.

Mai consiglio è giunto più opportuno, in quanto Le Lepide Avventure di Sir Gore, “fumetto-moviola” di Cristiano Sili, è un’opera che – oltre a essere appassionante, godibile, divertente, ben disegnata, originale, avventurosa e a tratti spaventosa – ha l’enorme pregio di non essere il solito “fumetto diviso in pagine e offerto in rete invece che su carta”, bensì un progetto che nasce proprio per essere proposto in modo virtuale, e che sfrutta in modo originale e azzeccatissimo le potenzialità date dal fatto di essere serializzato non in volume ma come “foto” di Facebook.

A dire il vero, spiegare a parole in cosa consiste Sir Gore è molto più difficile che farlo vedere. Quindi, nel caso non siate già andati a curiosare seguendo il link che ho inserito qualche riga più in su, vi inserisco un’immagine che vale più di mille parole. Questa:

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Sfondo fisso + elementi che creano l’illusione del movimento: ecco a voi Sir Gore.

Quelle che vedete qui sono 8 “vignette” di Gore. Come potete vedere, Cristiano Sili ha avuto la bella pensata di sfruttare gli sfondi come fossero scenografie teatrali, e di far muovere su di esse i suoi personaggi, che sono QUESTI:

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Il risultato, come è facile capire, è un ibrido tra fumetto e animazione, dove – su scenografie parzialmente immobili – vivono, si spostano, agiscono e dialogano personaggi in movimento che sono aggiunti a posteriori. Ogni “foto” inserita è quindi alla pari di un “fotogramma”, e passando da una all’altra così come si sfoglia un album, si vede la storia “muoversi” davanti ai nostri occhi, animandosi letteralmente.

La cosa è resa ancora più facile e godibile dal fatto che – come avete visto – i protagonisti e gli altri personaggi di Gore appartengono alla categoria degli “uomini stecco”, sono semplici figure stilizzate, quasi iconiche (peraltro disegnate benissimo, come di rado ho visto fare, e animate in modo ancora migliore) che quindi è facilissimo far muovere sugli scenari pensati per loro.

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Altra interessante trovata: quando i personaggi passano da un esterno a un interno, tale cambiamento viene segnalato inequivocabilmente.

A mio parere, un fumetto (ma è giusto chiamarlo ancora così?) simile merita di essere letto anche solo per questa trovata (moviola, la chiama il suo autore), che è portata avanti con grande bravura fin dall’inizio, senza cedimenti o errori, ma anzi migliorando via via. Ma ovviamente Sir Gore non si ferma alle apparenze, e oltre a una veste grafica immaginifica e dirompente offre anche una storia davvero interessante, per nulla banale e scontata, che pur muovendosi sui binari del fantasy “comico” non lesina elementi originali, sorprese, suspance, e mostra un mondo d’invenzione credibile e visivamente ineccepibile.

Ma di cosa parla Sir Gore? Di un semplicissimo (?) pastore che si esprime con una prolissa e convoluta prosopopea, il quale sogna avventure epiche, e che un giorno finisce per entrare in possesso di una misteriosa e inviolabile valigia. Deciso a trovare il modo per scoprirne i segreti, e in fuga da loschi figuri che vogliono sottrargliela, Gore si imbarca quindi in un classico viaggio eroico, finendo – in compagnia di alcuni improbabili compagni d’avventura (un teschio, un uccello, una pecora) – per rimanere invischiato in un’epica ricerca dalla quale potrebbero dipendere i destini del mondo, e che lo porterà a incontrare personaggi di ogni tipo, a scendere in terribili abissi e lottare contro creature innominabili.

Di più, ovviamente, non dico.

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uno dei bellissimi sfondi di Gore, in questa occasione anche sede di un GROSSO attacco a religioni e schemi di pensiero simili

A partire dalla costruzione – che si fa via via più solida e potente – sono tanti gli elementi per i quali Sir Gore merita una lettura. E mi riferisco sia al disegno, piacevolissimo, ma anche e forse soprattutto alla storia, che poi è il vero e unico collante capace di tenere insieme ogni progetto, dai più semplici ai più raffinati come in questo caso.

Storia che in Sir Gore c’è, che si basa molto sui personaggi e sui loro dialoghi, e che ha il percepibile vantaggio di non concentrarsi solo sul suo protagonista, ma ruotare intorno a vari personaggi, buoni o cattivi, ognuno impegnato nella propria odissea personale, che – si suppone – porterà ciascuno di loro a incontrare prima o poi gli altri.

Abbiamo dunque vari eroi che si muovono lungo i binari dell’avventura, e anche un nutrito gruppo di cattivi, il principale dei quali sembra essere un mostro davvero invincibile, uno capace di annichilire con un solo sguardo, e che sebbene sia al comando di un assurdo esercito di animali zombie è in grado di incutere grande timore nel lettore ogni qual volta fa la sua silenziosa comparsa in scena, tutto questo grazie ad apparizioni ben sottolineate dal suo autore, che usa ogni freccia a disposizione nel suo arco per riuscire nell’impresa di rendere il suo cattivo principale quanto più inquietante possibile.

E in effetti, per quanto Sir Gore si presenti come un fumetto dall’apparenza svagata e comica, al suo interno non mancano sangue, morte, orrore e avvenimenti cupi e dai toni orrorifici, che smentiscono decisamente qualsiasi ipotesi riguardo a questo fumetto come un “semplice” prodotto “divertente”: per quanto Sir Gore si basi molto sulla risata, le capacità del suo autore sono molte altre, tutte ottime, e lo rendono in grado di passare con disinvoltura dalla gag all’orribile omicidio, senza che il lettore percepisca alcuno “sforzo narrativo”.

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Quando in scena compare LUI, l’inquietudine cala sul mondo.

Unendo dunque un vasto (e vario) gruppo di personaggi azzeccati, un’ambientazione sempre varia, una trama fitta di misteri e pericoli, scene d’azione ben congegnate (anche se in alcuni casi, ahimè, ripetitive, come nel caso del continuo precipitare di alcuni personaggi…. che però credo siano costretti a farlo dalla struttura stessa del fumetto e non per scarsità di idee…), sottotrame sparse, segreti da rivelare, pericoli incombenti, morte e resurrezioni e gag divertenti, ciò che scaturisce è un fumetto tanto originale quanto piacevole, che è una vera festa per gli occhi e non fa rimpiangere MAI il tempo speso per leggerlo.

Frutto dell’amore del suo creatore per un certo modo di “narrare” (e per approfondire il discorso consiglio vivamente a tutti la lettura delle parti della sua pagina Facebook dedicate all’origine del suo fumetto, ai suoi punti di riferimento e alle tecniche che egli usa), Gore è sicuramente un ottimo risultato, che fa della rete internet il suo ambiente naturale…

NOTA: scelta coraggiosa, poiché Cristiano Sili non cede alla tentazione – come moltissimi fanno – di presentare un’opera facile da tradurre in cartaceo, ma un prodotto che sarebbe complicato in un futuro far diventare un vero e proprio fumetto stampato – complicato ma non impossibile – e che quindi in un certo senso parte svantaggiato per quel che riguarda la “vendibilità”, ma che risulta vincitore lì dove dimostra l’assoluta superiorità del suo creatore in quanto innovatore e narratore. Diciamo dunque che i piatti della bilancia sono in equilibrio, e anzi è possibile che si aprano più possibilità future per un narratore capace di affrontare una sfida con coraggio e personalità piuttosto che per uno che rifiuta le innovazioni ma si accontenta di sfruttare i sentieri battuti ormai da tutti. FINE NOTA.

… e che risulta in continua evoluzione. Basta vedere le infinite “variazioni sul tema” che il suo creatore riesce a offrirci, e anche la sempre maggiore sicurezza con la quale riesce a giocare con gli sfondi, che via via assumono un ruolo sempre più attivo all’interno del narrato.

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Sfondi di ogni tipo in Sir Gore

Punti di riferimento? Sicuramente – la cita l’autore stesso – la serie francese de La Fortezza, (Donjon), di Trondheim e Sfar, che in Italia è stata pubblicata per un millisecondo ed è caduta purtroppo nei dimenticatoio, pur essendo ottima. Ma mi piacerebbe – anche se non so se le cose  stanno effettivamente così – trovare due altri parallelismi con “L’armata Brancaleone“, ottimo film italiano ambientato in un medioevo assurdo e scalcagnato, e che tra le altre cose aveva una sigla disegnata e animata da Emanuele Luzzati… e infine i fumetti di Gianni de Luca, per la precisione la sue versioni disegnate delle tragedie di Shakespeare, nelle quali egli teorizzò un nuovo modo di concepire il fumetto con sfondi fissi simili in tutto e per tutto a quinte teatrali, e con i personaggi che vi si muovevano dentro senza alcuna divisione in vignette, semplicemente spostandosi all’interno dello spazio.

Ripeto: a parte per Donjon non so se questi parallelismi esistano o meno (e non è poi così importante, in fondo); ma credo che in ogni caso fosse necessario e doveroso citarli, anche come semplice omaggio a opere tutte italiane e per molti versi originali e innovative, nelle quali riconosco un pò di Sir Gore.

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così come la storia, anche gli sfondi si fanno via via più maestosi e bellissimi da vedere

In definitiva, Sir Gore è un coraggioso fumetto che ha dalla sua una grande originalità (nell’ideazione, nella creazione, nell’idea di base), una grande capacità di sfruttare in modo attivo e cosciente la rete internet e in particolare Facebook, ed è in grado di intrattenere, interessare, divertire e inquietare in modo praticamente perfetto. Grazie a uno stile di disegno iconico ma evocativo, adattissimo alla storia, a dei dialoghi mai improbabili e a delle scene sempre diverse e originali (pur se in certe cose “obbligate” dalla struttura stessa dell’opera), questo webcomic fantasy è in grado di dimostrare una grande personalità e inventiva, risultando innovativo senza rinunciare a essere chiaro e comprensibile. Un’opera davvero “autoriale”, che lungi dal copiare o riciclare idee già viste se ne appropria e cerca di darne una personale versione.

Sir Gore è un fumetto davvero da leggere, per il quale non posso che complimentarmi con il suo autore. Spero di poter continuare a seguirlo a lungo, e sono curioso di vedere come si evolveranno nel tempo storia e fumettista.

Ottimo lavoro, i miei complimenti! 


UN PREGIO: ovviamente l’originale e personale metodo creativo.

UN DIFETTO: qualche lungaggine nei dialoghi, soprattutto quando Sir Gore entra in campo con la sua prosopopea a volte faticosa da seguire (ma la cosa fa parte del personaggio; per cui, alla fin fine, amen).

CHI COSA COME: “Le lepide avventure di Sir Gore”, un fumetto-moviola scritto, diretto, montato e disegnato da Cristiano Sili, disponibile per la lettura online nella sua pagina Facebook.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

NOVITA’: ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

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