Pillola 62: “Training Quest” di Gamba, Chemello eFurini

training

Francamente, sono stufo di recensire il DayJob studio: è talmente lampante e visibile a tutti il fatto che stiano facendo un ottimo lavoro che credo sia inutile ribadirlo ancora. Sanno scrivere, sanno disegnare, sono professionali, sono talentuosi, sanno muoversi con grande efficacia tra i generi più disparati (dal manga alla GN seria al fumetto d’azione), lavorano sia per l’Italia che per la Francia e l’America… insomma, che cosa ci stanno a fare ancora su L110P? Di loro devono parlare pagine molti più “grosse”, importanti e ufficiali della mia. Altrimenti che senso ha?

MA, siccome ho comprato a Lucca il primo volume di Training Quest, l’ho trovato interessante e l’introduzione che apre l’albo mi ha fatto riflettere, ho deciso di recensirlo ugualmente. Spero comunque che questa – lo dico in senso buono – sia l’ultima volta che parlerò di loro, o che lo rifarò solo per dire che sono diventati dei miliardari famosissimi.

Dunque: Training Quest. Il DJStudio lo presenta così:

“Training Quest è una striscia settimanale che parodizza gli shonen manga. Rush vuole diventare fortissimo, e per farlo decide di affrontare un impegnativo viaggio d’allenamento. Seguilo mentre impara a farsi strada in un mondo popolato da personaggi strampalati e pericolosi, il più delle volte senza capire cosa gli stia succedendo!”

La descrizione corrisponde al vero: la serie è un omaggio/parodia degli shonen, è divertente e piena di personaggi assurdi, e il protagonista è l’evoluzione dei giovani ingenui e puri che infestano le pagine di tali fumetti. Evoluzione, ovviamente, nel senso che il giovane Rush (in nomen omen) è fondamentalmente un’idiota armato di tante buone intenzioni ma che non capisce nulla del mondo in cui vive, crede che il cibo nasca sugli alberi e non pensa ad altro che a far soldi e combattere. Una specie di Forrest Gump, vagamente “saggio inconsapevole” ma più che altro tontolone integrale, tipo certi nerd che girano in rete e vivono in un mondo tutto loro.

In effetti non so se la parodia che si vede in questo fumetto sia più rivolta solo contro i personaggi dei fumetti o anche contro certi lettori, che così come i loro eroi hanno una visione distorta, limitata e infantile della realtà; ma facciamo finta di niente, fingiamo che TQ sia semplicemente un fumetto divertente e trattiamolo come tale ridendo a crepapelle.

Ahahahaahahaaah! Ma come, non ridete? Peggio per voi.

training2

MANCANO I DIALOGHI, non preoccupatevi se non fa ridere.

Di cosa parla TQ immagino si sia già capito: ragazzino che vuole vendicarsi di orribile mostro intraprende – nella miglior tradizione di Vladimir Propp – una viaggio alla scoperta del combattimento, finito il quale egli spera sarà in grado di sconfiggere l’odiato nemico. Caduto come una pera cotta in un mondo fatto di città, regole da seguire, maniaci sessuali, barboni, ragazzine romantiche e assistenti sociali, il nostro vaga a caso, finendo infognato in vari casini, mentre il suo nemico giurato… Non aggiungo altro.

Il tutto in storielle monopagina di quattro vignette cadauna, comiche, autoconclusive ma che nello stesso tempo portano avanti una trama in pieno sviluppo, trovando il loro “quid” e il loro motivo di esistere nella rilettura e/o dissacrazione dei più classici temi del “percorso dell’eroe” con tutto ciò che ne consegue. Citazione/dissacrazione che è fatta con conoscenza di causa e quindi con intelligenza: per fare ironia su una cosa bisogna prima conoscerla bene, e più la si conosce più si è acuti quando la si deride. Tutto il resto è comicità greve, spicciola, offensiva e stupida. Una grande differenza che spero tutti conosciate. 

La prefazione che apre il primo volume cartaceo di TQ, un simpatico tascabile 12×12, un quadratino a fumetti, è illuminante in un paio di casi. Lì dove dice quanto lavoro ci sia proprio dove sembra non esserci, e lì dove parla delle critiche piovute addosso al lavoro e ai pochi fans che timidamente scrivono in privato per fare i complimenti, forse per paura di esporsi troppo di fronte ai critici.

Il secondo punto lo sistemo subito, dicendo che non vedo cosa ci sia da criticare riguardo questo fumetto. Leggetevelo dall’inizio e state buoni. Non sarà Shakespeare ma non ha niente da invidiare alle cose che leggete di solito; e spero davvero che non ci siano timidi fans che commentano di nascosto per timore di fare brutta figura. Pensavo che i tempi delle lapidazioni fossero finiti da un bel pezzo. Amate, orsù, e non abbiate paura!

training3Riguardo al primo punto la questione è sicuramente più articolata, ma cercherò di essere rapido (e già qui i tre quarti dei potenziali lettori abbandonano, vabbeh): cosa serve per scrivere un episodio di TQ, che dura quattro vignette? Servono TRE elementi essenziali:

  1. bisogna far ridere, quindi serve una battuta finale
  2. bisogna essere autoconclusivi, quindi l’episodio deve terminare in 4 vignette
  3. bisogna portare avanti la trama, quindi ogni elemento inserito deve accordarsi a ciò che è stato detto in precedenza e far scorrere in avanti gli avvenimenti.

Converrete con me che, per quanto il fumetto sia semplice, il lavoro da fare è molto, e che dunque dietro l’apparente semplicità si nascondono talento e fatica, una bella dose di passione e anche una certa fiducia nelle proprie capacità. Cose che non tutti hanno o sono in grado di adoperare. Ricollegandomi anche alle cose che ho detto qui sopra riguardo citazione/disssacrazione, posso dire che TQ è come un gioco di prestigio di quelli che a vederli da lontano sembrano noiosi, semplici e facili da replicare, ma che in effetti non lo sono.
Non ne siete convinti? Nessun problema: lascio qui sotto delle righe tratteggiate nelle quali potete scrivere i vostri dubbi e cercare una soluzione al vostro problema. Scrivete, scrivete.
——————————————————————————————————————– ——————————————————————————————————————– ——————————————————————————————————————– ——————————————————————————————————————– ——————————————————————————————————————– ——————————————————————————————————————–

training4Bene. Risolto anche questo possiamo tranquillamente avvicinarsi al finale della recensione, che fa più o meno così:

TQ è un fumetto divertente, ben disegnato, con dei personaggi surreali e interessanti, con delle trovate buone o molto buone, che si fa amare da subito, si lascia seguire con facilità e che intrattiene in maniera sincera e divertente. Un prodotto adatto a ogni tipo di pubblico, che ha come punto di forza l’estrema semplicità e l’ironia intelligente, non è volgare o insensato ma offre tanti elementi che insieme lo rendono appetibile. Gag, segno grafico piacevole, una storia semplice ma presente, giocata sulla falsariga di tanti fumetti ma personale e ben sviluppata. Un’opera valida, insomma, che è più complessa (e forse più acuta nella critica) di quello che si potrebbe pensare leggendola di sfuggita, e che per essere apprezzata nel modo giusto va letta dall’inizio alla fine, senza pretendere di trovarci quello che nessuno ha pensato di metterci. Un altro buon lavoro,  adatto a un pubblico sia giovane che maturo, da parte di uno studio di fumettisti che sa come giocare le proprie carte e che spero abbia i riconoscimenti che merita.

Oooooh, e detto questo facciamola finita con questo DayJob, perchè non ne posso davvero più di fargli la serenata. Neanche a mia moglie ho mai fatto tanti complimenti, quindi mi sa che è proprio il caso di finirla qui, prima che il Maniaco Sessuale decida di venire a farmi visita.

training6


ABBIAMO PARLATO DI: “Training Quest” volume 1, scritto e disegnato da Riccardo Gamba, Federico Chemello e Maurizio Furini. E’ uscito il primo volume tutto a colori dal simpatico formato di 12 x 12 cm; 96 pagine, brossura. Per ogni info e acquisti andare QUI o QUI


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

NOVITA’: ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...