Pillola 66: MASNADA! ( ex CROSSOVER GANGBANG!)

masnada

L’anno scorso, complice una permanenza a Lucca durata 2 giorni (con solo 4 ore di sonno totale), ho potuto concedermi il lusso di visitare la Lucca “underground”, quella “alternativa”, composta da autori autoprodotti che hanno coscientemente scelto di evitare la confusione e i costi della fiera principale per ritagliarsi uno spazio tutto loro all’interno di un palazzo a poca distanza dai padiglioni principali. La manifestazione, che altri non è che il  BORDA FEST, ha voluto rappresentare una fascia di fumetto forse “anarchico”, forse ancora più autoprodotto degli autoprodotti “chic” con stand e gadget, forse anarchico o forse spericolato, chissà… ma di certo altrettanto talentuoso.
Personalmente, l’unica cosa che mi è dispiaciuta è stato vedere il BORDA tanto lontano, difficile da trovare se non forniti di mappa e precise conoscenze cartografiche (per dire: un metodo per raggiungerlo era andre controcorrente rispetto ai visitatori scegliendo prima solo le strade poco frequentate, e poi quelle deserte), e quindi di certo sconosciuto ai tanti, possibili lettori casuali. Ma riguardo al distacco in sé per sé non credo di aver molto da obiettare dopo aver visto l’Artist Alley lucchese, quella “ufficiale”, che come ogni anno è messa in un posto quasi altrettanto sconosciuto, in fondo a tutto, dietro ai bagni chimici, nel vuoto assoluto. Lungi da me entrare in polemica, ma direi che è abbastanza palese che una fiera che voglia definirsi “del fumetto” dovrebbe quantomeno concedere un po’ di VERO spazio anche agli autori più giovani, alle autoproduzioni, dalla quale solitamente nascono e crescono quelli che saranno i professionisti di domani. Se li si nasconde, li si snobba, li si lascia in disparte per fare spazio all’ennesimo stand dell’esercito o dei panini,  a cosa serve una fiera come Lucca?
Ma vabbeh.

Tra i tanti artisti presenti al BORDA, alcuni dei quali mie “vecchie conoscenze”, ho potuto trovare il collettivo CROSSOVER GANGBANG (che però ora ha cambiato nome in MASNADA) con tutte – o quasi! – le sue nuove uscite. Ed oggi, finalmente, ne parlo. Perché siamo qui per parlare di fumetti, noi, e non per pettinare le bambole.

crossover5E si comincia con TEQUILA SUNRISE, fumettone pulp del duo Izzo/Peteliko. 
Beh, in questo caso parlare di registi come Tarantino, scrittori come Lansdale o film come “Dal tramonto all’alba” sarebbe semplicemente constatare l’ovvio, dato che per ammissione degli autori stessi questa storia è un palese omaggio a quel preciso genere di storie fatte di antieroi, donne procaci, violenza sopra le righe, dialoghi “fichi”, pistole spianate, risse da bar, deserti polverosi, macchine veloci, poliziotti con occhiali a specchio e (in qualche caso) mostri.
Tequila Sunrise si spiega da solo, e spenderci sopra troppe parole sarebbe controproducente, si rischierebbe soltanto di constatare l’ovvio. Io mi limiterò a citare le cose che ho apprezzato di più e quelle che ho apprezzato di meno. Mi sono piaciuti: lo stile di disegno, i dialoghi, ovviamente le atmosfere e le contaminazioni (soprattutto queste ultime). Mi sono piaciuti di meno: la rapidità estrema con la quale la storia inizia e finisce (in fondo un Tarantino, un Lansdale, usano effettacci e parolacce come preciso genere letterario, come modo di raccontare un paese e i personaggi che lo abitano… quindi anche nella loro apparente mancanza di profondità se ne trova invece molta… cosa che qui non ho visto, con la storia che seppure volutamente si ferma più sugli stereotipi che su altro) e il protagonista che è quasi caricaturale nel suo cercare le risse a tutti i costi e non stupirsi mai anche davanti agli abomini più orribili. A meno che, come le ultime pagine fanno intuire, ci sia dietro molto più di quel che appare… e a questo punto ogni difetto si trasformerebbe in un pregio, il necessario prologo tutto azione per una storia che si approfondirà (forse) nel tempo.
Citazione d’obbligo per i disegni e i colori, adatti al tema e in alcuni punti davvero ottimi nella rappresentazione dei personaggi (la donna, lo sceriffo, la “cameriera”…) e degli ambienti. E si finisce con una domanda: ma un pulp tutto italiano è un’utopia?

crossover

CROSSOLOGY, come il nome in parte spiega, è un’antologia/manifesto del collettivo Masnada, e come tale raccoglie il frutto del lavoro di alcuni dei suoi artisti sotto forma di brevi storie dei generi e stili più disparati. La mia preferita? Kreator, che sia per disegno che per temi mi ha ricordato la famosa rivista inglese 2000AD; ma in effetti quasi tutte le storie contenute in Crossology hanno quel tanto di punk (ci sono anche gli zombi punk), di anarchico e di fantastico che permetterebbe loro di essere accolte proprio in quegli spazi. Chissà, forse in un mondo alternativo è già successo; oppure gli autori hanno realizzato un Dylan Dog Color Fest, dato che in effetti non hanno nulla da invidiare a chi lo ha già fatto. Anzi, in qualche caso direi che la situazione è opposta.
Sulle singole storie non mi soffermo, perchè parlarne sarebbe già dire troppo. Si tratta di brevi racconti che passano dalla fantascienza al fantastico al fantasy al comico all’horror (punk!) all’artistico al popolare al sanguinolento etc etc. Tanti stili per tutti i gusti, elemento che è da sempre pregio e difetto di simili antologie, che raccogliendo elementi così disparate non hanno in effetti un’identità vera e propria ma risultano frammentate, discontinue. Per parafrasare non so quale pensatore, ad essere e’ l’antologia stessa o le storie che la compongono? In casi come questi, ogni collettivo sceglie la sua via. Io a dire il vero preferisco le antologie tematiche, o comunque accomunate da una “linea” di pensiero e un minimo di coerenza strutturale; in ogni caso raccolte come queste sono un bel biglietto da visita, importante per conoscere artisti nuovi da seguire in futuro.

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Ecco: “il mio piccolo anticristo” invece mi è piaciuto senza SE e senza MA. La storia di Cristiano Brignola si legge con piacere, è ironica senza essere esagerata o “cazzona”, nonostante il tema trattato, e i disegni di Alex Agni si intonano perfettamente con lo stile dell’opera, risultando un adatto mix di serietà e disimpegno. La trama la riassumo in due parole, perchè merita: ragazzo sfigato vuole evocare satana per entrare in un gruppo rock. Satana arriva, ma essendo sfigato pure lui avrebbe bisogno di qualcuno che lo tiri un po’ su. E il nostro eroe decide di provarci.
Fumetto semplice e onesto, personale e divertente, che ha numerosi punti a suo favore: protagonista interessante e col quale è facile entrare in empatia. “Cattivo” altrettanto simpatico e inatteso. Presenza di altri personaggi che aggiungono pepe alla storia. Sottotrame interessanti. Racconto che incuriosisce senza sembrare prevedibile. In breve, un fumetto davvero ben fatto, tra tutti quello che mi ha appassionato di più.

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DI CITB avevo recensito il primo numero QUI, e sono stato contento di ritrovarlo ora con un secondo numero che conferma la buona impressione datami dal primo. La storia del nerd Lankov che sequestra lo sceneggiatore del suo fumetto preferito e lo costringe a scrivere le storie che LUI avrebbe sempre voluto è paradigmatica, surreale e sagace allo stesso tempo, specchio dei tempi ed efficace nel narrare un certo tipo di fan oltranzisti dei comics, persone che sono convinte di sapere tutto e che della lettura hanno fatto una passione quasi patologica.
In questo secondo numero la lente di ingrandimento si stacca un po’, però, dal nostro protagonista deviato e dalla sua pazza scala di valori artistici, per aggiungere elementi esterni utili a far procedere gli eventi (la fidanzata) e/o estremamente surreali (la mamma). Si perde dunque una parte di quella critica socio/culturale che aveva reso il numero 1 di CITB un fumetto molto promettente. Francamente, se si dovesse risolvere tutto in assurde violenze sessuali, indagini della polizia e tentativi del cattivo di salvarsi credo che l’opera ne perderebbe, finendo per risultare niente più che un “noir” sopra le righe.  La mia speranza quindi è che nei numeri futuri si continui ad approfondire – senza dimenticare la necessità di intrattenere e stupire il lettore, ovvio – il contesto metanarrativo e i possibili significati derivanti dall’avere un “nerd pazzo” al comando di una testata.
Per finire, va assolutamente citata un’ottima trovata, che rimanendo sul campo della metanarrativa ha molto arricchito questo numero: delle finte recensioni di “Amazing Boy” l’inesistente fumetto che è l’oggetto del contendere di Lankof,  che sono state realizzate da siti di critica REALMENTE esistenti…. tra i quali anche Le 110 Pillole. Le recensioni sono state pubblicate nelle varie pagine d’informazione, e ora sono state tutte inserite in CITB 2 (la mia, proveniente direttamente dal futuro, era QUESTA). Idea davvero carina, che oltre ad adattarsi in pieno alle basi di questo fumetto risulta molto ben riuscita. Bravi, bene, bis.

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E si termina con EVIL WANNABES, di DellaVerde & Grande, produzione Crossover Gangbang/ Spectre Edizioni, mini in quattro numeri a tema “supereroistico”, ma di quel supereroistico revisionista e alternativo che è un po’ la nuova tendenza del fumetto USA: approccio moderno e scettico a concetti ormai rodati. Qui infatti, se abbiamo dei supereroi abbastanza (e volutamente) sui generis come il Superuomo “PURE”, il vero protagonista dell’albo è “Problem Boy“, un aspirante supercattivo che ha dalla sua… beh, più o meno nulla, se si esclude il suo grande desiderio di diventare un genio del crimine. Problem Boy, una sorta di versione “cattiva” di Kick-Ass, genio del male privo di genio, sfottuto sia dalla polizia che è venuta a cercarlo che dal suo ostaggio, è un personaggio che tutto sommato mi ha intrigato, e che più che ai supereroi mi ha fatto pensare ai tanti “wannabes” che affollano il mondo d’oggi. Aspiranti cantanti senza voce, aspiranti attori senza bravura, aspiranti youtuber che non sanno mettere 2 parole in fila, aspiranti fumettisti che non sanno tenere in mano una matita… tutti dedicati all’impresa di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo, convinti che il successo sia un loro diritto unicamente per il fatto che lo desiderano.
Come andrà al nostro Problem Boy è difficile da dire, bisognerà attendere la fine della mini, ma il concetto della serie può essere interessante se sarà portato avanti con sufficiente ironia e intelligenza. Come spesso accade in simili casi, una serie come questa può dare molto oppure rivelarsi niente più di una “copia carbone” dei prodotti americani; sarà la bravura dei suoi autori a fare la differenza.
Per ora posso aggiungere solo che l’albo di 24 pagine a colori si fa leggere con piacere, è scritto bene, è disegnato e colorato in modo efficace, e svolge il suo lavoro con coscienza di causa. Gli albi futuri potrebbero rimanere nell’ambito della commedia, oppure alzare il tiro fino a diventare “tragici”, cosa che credo sarebbe auspicabile. Per il resto… vedremo!

E abbiamo terminato.  Ma che cosa abbiamo visto realmente, a parte le singole storie, a parte tutto? Un collettivo sveglio e determinato, composto di tanti artisti validi, che altro non sono che l’ennesima dimostrazione di quanto il fumetto italiano sia attivo e pronto a farsi valere in ogni campo, genere e stile. Un’attività che sinceramente mi stupisce, e credo stupisca anche chi dava il fumetto per spacciato, soppiantato da altre attività ricreative più “affascinanti” come i videogiochi e la tv. Forse sì, forse è vero, forse l’erosione di lettori c’è, ma sempre proprio che questo non abbia impedito ai nuovi autori di impegnarsi in questa “vecchia forma d’arte”, rifuggendo dai soliti canoni popolari per cercare nuove vie, nuove forme espressive, nuovi spunti e nuovi stimoli, facendo arte per il piacere di farla, mettendosi continuamente alla prova e sfidando se stessi e il panorama spesso ristretto del fumetto “mainstream”.

Vedere gruppi di artisti come questo MASNADA è sempre un piacere: a loro vanno tutti i miei complimenti e un augurio di tanta fortuna. 

IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE:

Fumetto indipendente: arriva Masnada!

Nato dalle ceneri di Crossover Gangbang, il nuovo collettivo si presenterà ufficialmente all’ARF Festival di Roma nei giorni 20, 21 e 22 maggio 2016

“La novità più grande rispetto a Crossover Gangbang è che questo non esisterà più, al suo posto stiamo dando vita a Masnada, un nuovo collettivo di autori”. Con queste parole Francesco “Paul Izzo” Polizzo ha annunciato ai microfoni di Comic Noise l’evoluzione dell’avventura targata Crossover Gangbang, etichetta indie di autori incontratisi nella community di Verticalismi.Lo sceneggiatore ha motivato il cambio di nome dicendo che l’esperienza del vecchio collettivo aveva bisogno di una trasformazione, anche in virtù dei nuovi membri che, nel corso dell’ultimo anno, sono entrati in Crossover Gangbang. Masnada non è un incrocio, quasi casuale, di autori, ma un’etichetta più strutturata che vuole proporre storie con maggiore continuità e, soprattutto, prestare attenzione alle fiere di settore, anche a quelle più piccole.
Il nuovo soggetto editoriale esordirà all’ARF Festival di Roma dal 20 al 22 maggio, dove sarà svelata la linea editoriale e i primi progetti in lavorazione. In occasione della kermesse romana, inoltre, uscirà il secondo numero di American Feed, miniserie di Francesco “Paul Izzo” Polizzo (testi), Federico “Peteliko” Pugliese (disegni e colori) e ET Dollman (lettering).
La nuova etichetta continuerà e porterà a termine le vecchie collane targate Crossover Gangbang come Cartoonist in the Box, American Feed, My Little Antichrist e gliAngoli, oltre a proporne di nuove.
Per ulteriori news, tenete d’occhio la pagina Facebook del collettivo


ABBIAMO PARLATO DI: Tequila Sunrise (Izzo – Peteliko), Crossology (AAVV), Cartoonist in the Box 2 (Poli – Agni), Evil Wannabes (DellaVerde – Grande) e My Little Antichrist (Brignola – Agni), tutti albi spillati, tutti albi a colori, prezzi misti a partire da 3 euro, tutti scritti, disegnati, prodotti e interpretati dai giovani talenti del gruppo MASNADA/ ex CROSSOVER GANGBANG.  Per ogni altra info e acquisto andate QUI.


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

NOVITA’: ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

 

 

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