Pillola 68: “Il circolo degli oscuri segreti”, di Gianluca “Giga” Galati

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“Il circolo degli oscuri segreti”, di Gianluca “Giga” Galati, è uno di quei fumetti che metaforicamente parlando “ho visto nascere”, in quanto ho scoperto e iniziato a seguire il suo autore proprio nel periodo in cui iniziava a pubblicarne le prime pagine online; e sono contento oggi di poter vedere che quel lavoro ha dato i suoi frutti, cioè un volume cartaceo pubblicato dalla giovane e intraprendente etichetta KASAOBAKE, editore che ha scelto di puntare sui tanti giovani fumettisti italiani (di estrazione prevalentemente “manga”, ma non solo) che sono attivi in questi ultimi anni.

Il circolo” mi aveva attirato fin da subito: erano bastate poche pagine per farmi sospettare che il prodotto finale sarebbe stato più che valido, così come avevo capito subito che “Giga” era un illustratore con talento e personalità; e devo dire che ora che ho potuto leggere il primo volume del suo fumetto posso dire che le mie previsioni sono state in gran parte confermate. Aggiungo anche che il fatto di vederlo oggi pubblicato non mi stupisce affatto: le pagine parlavano da sole, raccontando oltre alla loro storia anche quella di un artista interessante, da tenere d’occhio, e che credo – spero! – potrà offrirci molto in futuro.

Ma di cosa parla “il circolo”? Di Gabriele, un bambino che dopo la morte misteriosa dei genitori si ritrova ospite di un orfanotrofio ancora più misterioso, gestito da tre sorelle apparentemente cordiali e disponibili, ma che sembra proprio nascondano dei segreti che sarebbe meglio non scoprire. Perso in quell’antico palazzo opprimente e pieno d’ombre, incerto sul suo futuro e sulla bontà delle 3 direttrici, aiutato con scarso entusiasmo e molto scetticismo da 2 nuovi amici, Gabriele scoprirà che…

Ovviamente, non ve lo dico. E comunque non lo so neppure io, visto che il primo volume si interrompe proprio sul più bello.

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La prima cosa alla quale ho pensato dopo aver letto questo fumetto sono stati i film di Dario Argento, in particolare SUSPIRIA, e sebbene “Il circolo” sembra non volersi addentrare nelle atmosfere di violenza e orrore di quella bellissima pellicola è indubbio che ci siano molti punti di contatto tra le 2 opere. Ci sono la scuola, il nuovo studente, le misteriose insegnanti, vittime e aguzzini, morti e sparizioni misteriose… Ma ovviamente se faccio presente questa cosa non è per criticare o per accusare Giga di aver copiato, tutt’altro: l’idea di uno studente che si ritrova un un misterioso istituto è vecchia quanto il mondo, una delle trame “archetipiche” più diffuse quando si vuol raccontare una storia di mistero e terrore, e Suspiria non è certo il primo film ad averne fatto uso, e non sarà l’ultimo. No, no: quando mi trovo davanti a sceneggiature del genere non perdo troppo tempo a chiedermi se qualcuno ha copiato qualcun altro – se poi di vero copiare si tratta la questione cambia ovviamente, ma è inutile che vi stia a spiegare come… – mentre invece penso sia più utile interessarsi a COME il nuovo autore ha deciso di trattare quell’argomento, quale sarà il suo punto di vista, quali le sorprese, quali i misteri. Trame come queste rappresentano più che altro una sfida, dunque, che spero il nostro Giga potrà vincere con la disinvoltura che ha dimostrato fino a ora, e che invece chi copia è spesso destinato a perdere, perché non basta rubare un’idea per diventare fumettisti capaci.

Comunque, tornando a noi, al momento, posso dire solo che la storia – lineare e chiara – sembra facilmente intuibile: Giga, compiendo un’operazione che di solito è quella migliore, ha già svelato alcuni segreti e ne ha fatti intuire altri. Da ciò che sappiamo possiamo immaginare che la sua opera non si staccherà troppo da quelli che sono i luoghi comuni del genere (forse troppo poco? in effetti la trama è fin troppo lineare, e se mal gestita rischia di essere prevedibile), ma ci sono ancora dei punti oscuri, non spiegati, che potrebbero far prendere al racconto una piega del tutto diversa, più complessa e originale. Spero che sarà così, ma potrò scoprirlo solo leggendo le prossime puntate.

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le misteriose sorelle…

“Il circolo” si presenta quindi più come “favola nera” che “horror” vero e proprio, o almeno così parrebbe. Sembra che l’idea dell’autore sia quella di puntare a un racconto “per tutte le età”, basato sui misteri e le atmosfere invece che sulla violenza e l’effetto speciale… cosa buona e giusta per numerosi motivi che non sto a ripetere qui… eppure alcune scene che ovviamente non citerò potrebbero suggerire un proseguimento molto più crudo di quanto non è stato l’inizio. Chissà! Certo è che il fumetto si fa leggere con grande facilità, è ben sceneggiato e riesce a mantenere desta l’attenzione del lettore senza perdersi in troppe frivolezze e voli pindarici; ed è anche in grado di mantenere sospeso il proprio pubblico riuscendo nello stesso tempo a dargli il massimo delle informazioni, non come certi fumetti che puntano tutto su una “fantomatica sorpresa gigante finale”, e portano dunque avanti una storia zeppa di sottintesi e mezze parole che finiscono per annoiare. “Il circolo” riesce a rimanere in equilibrio tra i due estremi, riuscendo a intrattenere e incuriosire senza risultare mai ostico. Questa, che ci crediate o no, è una tecnica difficile da padroneggiare se non se ne ha la consapevolezza; per cui onore al merito.

Un punto in più va dato anche all’ambientazione tutta italiana. Gabriele è un ragazzo come tanti, che vive nel nostro paese, e questa è una cosa che mi piace sempre vedere nelle cose che leggo. L’ho detto tante volte e lo ripeto: l’italia non ha nulla da invidiare, in quanto a fantastico, alle “mitologie” degli altri paesi, e anzi soffre per il fatto che l’immaginario del pubblico è ormai colonizzato da miti e personaggi quasi sempre stranieri. Ben venga dunque un autore che decide di ambientare i suoi racconti qui da noi; e sebbene l’ambientazione de “il circolo” vada persa quasi subito quando l’eroe si trasferisce in pianta stabile all’interno dell’orfanotrofio (luogo chiuso in se stesso che potrebbe sorgere in qualsiasi paese del mondo), mi ha fatto piacere sapere che Gabriele è in un certo senso “uno di noi”. Anzi, spero che il setting non vada perso o dimenticato in futuro, ma possa avere un ruolo attivo nel proseguimento del fumetto.

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ambientazione italiana e Panda!

C’è, a dire il vero, anche qualcosa che non mi ha convinto, e cioè – a fronte di un segno personale, un bell’uso dei retini e degli inchiostri (digitali o meno che siano queste 2 ultime cose) – l’eccessiva precisione e a volte freddezza con la quale sono ritratti alcuni sfondi, così precisi e “computerizzati” da risultare freddi e artificiosi invece che inquietanti come dovrebbero essere, e l’eccessiva rigidezza dei personaggi, con i quali Giga non sembra essere ancora molto a suo agio. Non tanto le donne, ma i bambini risultano più di una volta legnosi, angolosi, con braccia che non sanno bene come stare, gambe rigide, inquadrature stereotipate dalle quali gli eroi del fumetto appaiono più come figurine statiche appiccicate sugli sfondi che persone “vere”, fluide e naturali nei movimenti.
La cosa non mi stupisce, in quanto mi sembra che l’autore nasca prima di tutto come illustratore, e neppure mi preoccupa: i personaggi hanno una loro personalità, e con il tempo sicuramente inizieranno a diventare meno statici e più fluidi: sono cose che si imparano a percepire con il tempo. Ma al momento quei pochi difetti sono compensati da tutto il resto, e cioè da un fumetto interessante, che non disdegnerei di far leggere a un ragazzino, e che ha più di un motivo per consigliarne l’acquisto.

Per cui i miei migliori “in bocca al lupo” e complimenti vanno a Giga e alla Kasaobake: è di talenti simili, di fumetti simili, di novità come queste che abbiamo bisogno se vogliamo smettere di arrivare sempre secondi dopo gli altri paesi.

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ABBIAMO PARLATO DI: “Il circolo degli oscuri segreti“,  scritto e disegnato da Gianluca “Giga” Galati, pubblicato da Kasaobake, acquistabile QUI


Potete trovare gli autori di tutte le illustrazioni che compaiono sulla testata di questo blog nell’apposita PAGINA, così come TUTTE LE RECENSIONI e le SEGNALAZIONI di fumetti pubblicate fino a oggi.

NOVITA’: ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

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