Pillola 72: “Graphic News”, ovvero le notizie fatte fumetto.

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Conoscevo da un po’ l’interessante sito Graphic News, che da un paio d’anni porta avanti la meritoria impresa di unire il fumetto alla notizia di cronaca; e pensavo ovviamente di parlarne, prima o poi, perchè il progetto mi pare ottimo, acuto, intelligente e adattissimo al media.
Approfitto per farlo ora… sull’onda però di un piccolo incidente che mi ha fatto riflettere, che c’entra sia con i fumetti che con la “storia” – e anche con il mondo delle notizie visto l’eco che ha avuto – e che come spesso accade non è affatto positivo, ma negativo, negativissimo. Un po’, insomma, come quando si incontra a un funerale un amico che non si vedeva da tempo, e ci si dice l’uno con l’altro: “ma proprio qui ci dovevamo vedere? non potevamo farlo prima, in un momento più felice?“. E in effetti sì, sarebbe meglio non aspettare che le disavventure decidano per noi; ma come spesso accade anche stavolta è andata così.
Quando parlo di “incidente” mi riferisco al recente “piccolo attacco” nei confronti del fumetto “Quando c’era LVIPer chi non sapesse nulla o avesse già dimenticato (ma scrivo queste righe più che altro a memoria futura, per tutti quelli che verranno a leggere questo post tra un anno o più), ecco un breve riassunto dei fatti: Shockdom edita un fumetto satirico che prende in giro CasaPound e i nuovi simpatizzanti di destra. Il fumetto fa storcere il naso a molti, tra i quali un candidato sindaco di Roma, Simone Di Stefano, che minaccia querele e di apparire durante la fiera Romics. Invece, a Romics si presenta suo fratello Davide, che fingendo di inciampare butta Coca Cola sui fumetti Shockdom, getta all’aria altro materiale non riuscendo a trovare “LVI” (ironia della sorte, il fumetto era finito e gli autori se n’erano andati) e poi si allontana, facendosi riprendere durante la performance e caricando il video online. Una  piccola protesta definita “burlona”, di certo ininfluente, ma in effetti non troppo chic. Fortunatamente, bisogna dire, si è trattato solo di bibite gassate e non di vera violenza, l’atto è stato portato avanti da un paio di persone e non da “un partito” o da “squadroni della morte” come molti hanno voluto pensare, nessuno si è fatto male e la cosa è finita lì… o quasi, visto che la notizia è stata ovviamente ripresa e diffusa in alcuni casi anche in modi esagerati e stucchevoli, come se ciò che è accaduto fosse stato un attentato politico in piena regola con morti e feriti (a questo aggiungiamo anche le teorie complottistiche, secondo le quali  il gesto è stato solamente una manovra pubblicitaria organizzata dall’editore).
Comunque, questi sono i fatti, e la chiudiamo qui anche noi. Da questo, però, è nato il mio desiderio di scrivere una recensione “utile”, perchè la mia idea è che quando accadono “cose brutte” (piccole o grandi) la cosa più giusta da fare non sia gettare benzina sul fuoco, bensì aumentare il numero delle “cose belle”, in modo da riportare l’equilibrio, ricordando alla gente che a fianco delle vicende negative ne esistono anche molte positive, che vicino al “male” esiste sempre anche il “bene”, e che il miglior modo di rispondere a chi tenta di dividere sia quello di unire, usando le proprie possibilità per impedire alle persone di scoraggiarsi. Quale momento migliore di questo? E quale realtà migliore di Graphic News per ottenere questo scopo? 
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A corredo di questa recensione, per ovvi motivi,  metterò solo immagini di storie che hanno a che fare con fascismo e nazismo. Come questa, ad esempio.

Graphic News compie un’opera per me davvero meritoria e azzeccatissima: trasforma le notizie in fumetti, rendendole semplici, chiare, concise, dirette ed efficaci. Prende, in pratica, il meglio di due elementi – cioè il giornalismo e i comics – e li unisce per creare qualcosa che sia superiore alla somma delle due parti. Ma meglio di me possono dirlo gli ideatori del sito, che nella pagina di presentazione offrono ai lettori questa adattissima descrizione:

Graphic News è un progetto di Pequod, società cooperativa che nasce a partire dalla messa in comune di una visione, di energie ed entusiasmo, da parte di quattro soci provenienti dal mondo del fumetto, del giornalismo e della comunicazione.
Il progetto è stato ideato in collaborazione con l’associazione Mirada di Ravenna, da anni punto di riferimento in Italia per il fumetto di realtà e crocevia di disegnatori di tutto il mondo, ed è stato realizzato anche grazie al sostegno del bando Culturability della Fondazione Unipolis.
Siamo convinti che il fumetto, e in particolare il graphic journalism, sia oggi uno strumento capace di raccontare in piena autonomia le complessità della realtà in cui viviamo, e pensiamo che coniugare approccio giornalistico e linguaggio del fumetto possa offrire nuove lenti attraverso cui guardare il mondo.
A Bologna si insedia il primo nucleo della redazione, da qui partiamo per raccogliere le voci di tutto il mondo.

Questo troverete su Graphic News:

  • Una sperimentazione costante che mette al centro il valore delle storie e un modo di raccontare capace di andare oltre la superficie.
  • Un laboratorio, una redazione che parte dall’Italia e guarda al mondo, costruendo giorno per giorno relazioni, cercando sguardi e segni differenti.
  • Reportage, opinioni, rubriche, notizie interamente disegnate, realizzate attraverso il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione.
  • Un’informazione a carattere di approfondimento, senza ansie da scoop e breaking news, per offrire nuove chiavi di lettura di quello che accade attorno a noi.

La scelta del web non è casuale. Da un lato l’informazione oggi si muove prevalentemente nella rete, dall’altro questo spazio offre stimoli e possibilità ancora poco esplorate per quanto riguarda i nuovi formati digitali per il fumetto. Sperimentare insieme agli autori nuove modalità di costruzione delle storie per dare all’utente un’esperienza di lettura unica ed efficace è l’altro cuore pulsante del progetto.
Graphic News è dunque prima di tutto una scommessa. La sua sostenibilità è posta in palio da costruire insieme ai collaboratori e ai lettori, per rendere questo spazio un luogo partecipato, accogliente ed incisivo, facendolo crescere a partire da questa prima release.

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Il risultato è un sito accattivante sia nella grafica che nei contenuti, incentrato sulle notizie, le quali vengono riadattate nella forma – ma non nel contenuto, sebbene siano presenti punti di vista ben precisi su molte questioni – e tramutate in una vera e propria “storia a fumetti”. Ciascuna storia spazia dalla cultura alla politica, c’è spazio per lo sport e le scienze, ci sono notizie di economia e attualità e ovviamente largo spazio alla situazione italiana.
Così come i testi sono semplici e rapidi (ma non per questo semplicistici), anche i disegni sono efficaci nella forma, ottimo accompagnamento dei testi, non semplici illustrazioni a corredo delle parole ma ulteriori elementi che aggiungono un punto in più, trasmettono un’ulteriore emozione, mostrano un ulteriore lato a quello descritto dalle frasi.
L’ho detto all’inizio dell’articolo: parole e disegni uniti a formare qualcosa che prende il meglio delle due forme espressive e li unisce in un prodotto superiore alla somma delle singole parti.
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In realtà c’è poco da aggiungere a quanto ho già detto. Basta visitare il sito per rendersi conto di quanto sia interessante, e quanto funzionino bene le notizie “fumettate”. Ma è molto piacevole anche il vedere che TUTTI gli spazi sono dedicati a notizie di grande interesse e contenuto, e non certo a notiziole modaiole che comprendono soubrette dalla vita sentimentale travagliata, partite di calcio, cronaca nera o altre amenità. No, no, tutt’altro: le notizie sono tutte importanti, di quelle che BISOGNA conoscere, di quelle NECESSARIE; quelle insomma che in un mondo giusto dovrebbero esserci offerte anche se non sappiamo di averne bisogno, ma che invece sono snobbate, ridotte a trafiletti, messe in disparte per lasciare il palcoscenico a fatti tanto inutili quanto dannosi, voyeurismi d’accatto o aria fritta eretta a sistema.
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A questo aggiungo solo un paio di cose.
La prima è che è molto bello vedere il fumetto ELEVATO a mezzo espressivo importante e dalle grandi potenzialità. Questo perché – a prescindere dalle mode nerd che si sono imposte in questi ultimi anni – non credo siano molti quelli che pensano che il fumetto possa avere una sua grande importanza e serietà, che sia un mezzo col quale veicolare contenuti adulti e maturi (questa condizione sta un po’ cambiando grazie a fumettisti come ZeroCalcare). Che la gente impari a capire che un fumetto può parlare anche di vita vera, dell’italia di oggi, di economia e religione e politica e scienza,  penso sia qualcosa di essenziale; sia per i lettori che per gli autori stessi.
Accanto a supereroi e indagatori dell’occulto c’è – c’è sempre stato – spazio per approfondimento e realismo. Fumetto non è solo Youtuber e Cosplayer. E ben vengano dunque iniziative come questa, che oltre a contribuire (si spera) a far cambiare la percezione dei lettori nei confronti del media, può riuscire a mostrare agli aspiranti autori che un’altra via è possibile, che da ciò che si disegna e si racconta si può ottenere molto, e quel “molto” non ha nulla da invidiare a un libro o un film “seri”  o “impegnati”.
La seconda cosa è l’auspicio che Graphic News si sviluppi e si espanda sempre di più, riuscendo a coprire sempre più notizie nel modo più rapido ed efficace possibile. Guardando il sito in effetti si nota come le notizie non siano tantissime, e questo è un peccato, soprattutto perchè sarebbe facile per i disegnatori – di ogni tipo, dall’esordiente all’artista affermato – concedere un po’ del suo tempo per mettere insieme quelle poche e semplici vignette che contribuiscono alla creazione di una notizia.
Confesso che sarei sinceramente contento di vedere autori di fumetti che per un giorno lasciano da parte le fanart, i tributi alle serie tv, gli scazzi con i fans, per mettersi a disposizione di una notizia importante, contribuendo con la loro Arte a diffonderla tra la gente. Siamo in un periodo nel quale un avvenimento può arrivare lontano, virtualmente sotto lo sguardo di chiunque, ed è quasi un peccato non approfittarne, soprattutto per i fatti che contano veramente.
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Con questo ho terminato. Non mi resta che condividere con voi i nomi degli autori delle tre “notizie fumettate” dalle quali ho prelevato le illustrazioni che compaiono in questo articolo.
Le prime due sono tratte da  “Il cammello che sputò sul Terzo Reich” storia scritta e disegnata da Emanuele Giacopetti che potete leggere QUI.
Le seconde due sono tratte da “W.B. 1940”, di Elena Guidolin, che si può leggere QUI.
Le utile due sono tratte da “Predappio città aperta” di Cristina Portolano e Pietro Scarnera, che potete leggere QUI
Ovviamente, tutte e tre le storie sono ottime e consigliatissime.
E aggiungo anche l’elenco degli autori che contribuiscono alla riuscita del sito: 
… tutti validi, tutti abili (e arruolati) nel dimostrare che oltre al fumetto italiano “mainstream”, avventuroso, popolare o che dir si voglia, esiste un grande numero di autori e storie che spesso non conosciamo, che si muovono su binari del tutto diversi da quelli che la gente comune conosce, ma che non per questo sono meno validi o meno importanti. Anzi: forse – a prescindere dai numeri, dalle pubblicazioni con copertina cartonata o dai like su Facebook – di valore ne hanno molto di più.
Complimenti a tutti loro.

ABBIAMO PARLATO DI: GRAPHIC NEWS, un sito gratuito di notizie a fumetti che potete trovare A QUESTO INDIRIZZO.  AA.VV. Zero euro.


Potete trovare gli autori di tutte le illustrazioni che compaiono sulla testata di questo blog nell’apposita PAGINA, così come TUTTE LE RECENSIONI e le SEGNALAZIONI di fumetti pubblicate fino a oggi.

E ricordate che ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

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