Pillola 73: “Upper Comics”, un editore che ancora non c’è!

13083291_1034270643275183_2006747473589212537_n

Mi è capitato più di una volta, su queste pagine e altrove, di affrontare l’argomento dei fumettisti italiani che disegnano in stile giapponese, creatori di veri e propri “manga italiani”…o perlomeno fumetti che si rifanno all’ESTETICA e/o ai CONTENUTI dei comics del Sol Levante.
L’argomento è complesso fin dal nome. Come chiamare infatti questi artisti? Fanno manga o non lo fanno, sono giapponesizzati o non lo sono, fanno fumetti italiani o no? Una risposta parzialmente esaustiva è stata data proprio in questi giorni in un articolo molto interessante, scritto da un “mangaka” italiano – Salvatore Pascarella – che di recente si è trovato a Tokio nei panni di uno dei vincitori di un concorso per fumetti a livello mondiale. Il succo del discorso – ma l’articolo completo lo trovare QUI – e che per gli autori Giapponesi cosa si possa definire manga e cosa no è un discorso privo di senso, al quale non danno alcun peso: se un fumetto è bello, è bello. Il resto sono solo etichette prive di significato. 

Due cose sono certe, però: che in italia si fa ancora fatica ad “accettare” questi nuovi autori e il loro stile, ma anche che questi fumettisti sono molto spesso dotati di grande talento, sia grafico che di scrittura. Come detto nell’articolo di Pascarella, molti di questi ragazzi sono cresciuti con i manga appunto perché il fumetto italiano per lunghi anni ha snobbato e dimenticato i lettori adolescenti, passando direttamente da Topolino ai fumetti “per adulti”. Logico dunque che degli appassionati non più bambini cercassero letture adatte a loro, e queste letture erano SOLAMENTE i manga. Si può ora fare loro una colpa se disegnano e scrivono storie del genere?
Direi proprio di no. Quello che conta, appunto, è COSA fanno, e se le storie sono belle o meno. E se tali storie sono oltretutto narrate con uno stile che il pubblico giovane riconosce e ama, dov’è il difetto in tutto ciò? A me sembra di vedere solo pregi.

Ma perchè questo lungo prologo? Perchè la pillola di oggi – pillola eccezionale! – è dedicata a un editore che ha in mente di pubblicare proprio i lavori di questi nuovi fumettisti “manga” italiani… e che ancora non esiste.

L’editore è UPPER COMICS, ha appena lanciato una campagna di crowdfunding della durata di due mesi che trovate QUI, e il suo obiettivo è quello di lanciare delle pratiche app attraverso le quali si potranno scaricare e leggere i capitoli dei fumetti prodotti dai suoi artisti. Il tutto tramite pagamento di un piccolo abbonamento mensile (ma i primi capitoli di ogni fumetto sono GRATIS!), che il lettore potrà scegliere di volta in volta se rinnovare o meno. Alla lettura online seguiranno anche volumi cartacei, ovviamente, e ci sarà anche uno spazio (gratuito per i lettori) per aspiranti mangaka che vorranno pubblicare sulla stessa piattaforma.

Io ho avuto il privilegio di leggere in anteprima alcuni di questi fumetti, e devo dire di esserne rimasto davvero soddisfatto e per certi versi stupito: quella che ho intravisto in quelle pagine è stata infatti QUALITA’, sia nei disegni – in alcuni casi davvero stupefacenti – sia nelle storie, professionali e freschissime, precise e puntuali nello svolgimento, accattivanti e ben narrate, capaci di stupire e intrattenere, e dedicate a un vasto tipo di pubblico.
Ho deciso quindi di dedicare a questo nuovo editore, e soprattutto ai suoi autori, un articolo vero e proprio, come modo per mettere in evidenza le loro doti nonché il fatto che la presenza di tali nuovi fumettisti – amati o meno – è ormai un fato di fatto che non può essere negato o sottovalutato. I ragazzi ci sono, sono bravi, sanno fare il loro mestiere, hanno imparato la lezione alla perfezione, hanno il coraggio di mettersi in gioco… e dunque meritano una chance. Tutto il resto  sono chiacchiere.

E vediamoli, allora, questi fumetti! 01 -Frontespizio.jpg

ABYSS mi ha stupito fin da dubito per i disegni e soprattutto per la perizia grafica del suo autore nel realizzare gli SFONDI, elementi spesso sottovalutati o ignorati ma che fanno davvero la differenza, come ben si può vedere in questo fumetto.

La storia poi non è da meno: i personaggi sono interessanti e le premesse chiare e scorrevoli. Il capitolo finisce con un bel cliffangher, c’è mistero e promesse di grandi avvventure. Avrei solo tolto quel “malmostosa” (che “puzza” troppo di dialetto), e ho trovato un pò forzato ed esagerato l’improvviso sfogo esplosivo del protagonista riguardo le geologia (troppo, troppo!); ma per il resto non posso che inchinarmi – alla giapponese – davanti a un autore che sembra davvero sapere il fatto suo. Pure le onomatopee originali ha disegnato! Bravo, non c’è che dire: la sua storia di due fratelli molto diversi l’uno dall’altro, i quali trovano delle misteriose pietre dall’origine ignota, mi ha subito convinto.

5.jpg




 


00.jpg

ALMOST DEAD di Paolo Zeccardo rivaleggia con ABYSS in quanto a leggibilità, chiarezza, simpatia e comprensibilità della storia. In poche pagine, e con un segno efficace, le premesse della storia sono subito chiarite in modo efficace, e il racconto – seppure semplice – procede sicuro verso un colpo di scena davvero inatteso, che mette immediatamente in moto la trama e risveglia l’attenzione del lettore. Ben fatto!
Un pò favola nera, un po’ racconto horror, ALMOST DEAD racconta la storia di un ragazzo come tanti che, durante una visita a uno zio spaventoso e un po’ misterioso, scopre sul suo conto più di quello che avrebbe voluto… e purtroppo per lui deve subirne le peggiori conseguenze.

11.jpg




000 Sketch Cover 0 color.jpg

HARD ‘N’ STEEL è quello che ho trovato più folle e divertente, un fumetto dalle grandi potenzialità che riesce a sorprendere con umorismo folle e avventure grottesche, personaggi strani e poteri assurdi, come nella migliore tradizione dei manga. Il concetto di base è classico eppure personale: uno scienziato pazzo dota TUTTA la gente del mondo – non si sa bene perchè – di incredibili poteri, che vengono attivati da ciò che le persone stavano mangiando nel momento in cui lo scienziato ha scatenato su di loro delle misteriose onde energetiche. Per continuare ad avere i poteri, però, bisogna mangiare di nuovo quel cibo, e maggiore è la qualità degli ingredienti e maggiori è la potenza che si ottiene. Ben disegnato e avvicente, surreale e folle, H’N’S potrebbe essere davvero un bel prodottino, e spero si mantenga all’altezza delle aspettative 23.jpg




Cover.png

Con MASQUERADE CAROUSEL invece si cambia genere, con un fumetto delicato e sottile, elegante e raffinato come la sua protagonista, una Lady che misteriosamente si risveglia senza memoria nelle vicinanze di un castello. Poche pagine ben disegnate, struttura della storia classica e potenzialmente interessante per un fumetto dal bello stile che si fa leggere volentieri e dimostra una buona padronanza della matita da parte della sua autrice. Un’unica nota: attenzione ai refusi, alle ripetizioni inutili e agli “a capo” sbagliati! La professionalità di un autore (e di un editore) si vede anche da elementi come questi. Comunque, un’altra opera ben fatta.




02.png

E infine abbiamo V-PARTS, fumetto fantastico/fantascientifico che si svolge in una parte dello spazio nella quale gli uomini vivono solcando i mari spaziali a bordo di vere e proprie “navi volanti”, e il cui protagonista è un criminale ricercato ma – a quanto pare – dal cuore buono; una sorta di antieroe dotato di un ambitissimo “V-PART”, un semplice orecchino che però ha il potere di fornire a chi lo indossa una potentissima armatura.
Finiamo in bellezza, perché anche qui come disegni e come premesse siamo a posto. Professionale e diretto al punto giusto, anche questo fumetto è coinvolgente e interessante. Bisogna vedere come proseguirà, ma per il momento sia lui che il suo autore sono promossi con lode.

13-14.png



E con questo abbiamo finito.

Come potete vedere da soli, gli autori meritano tutti una chance, i loro lavori parlano chiaro, e tutto gli si può dire tranne che siano “amatoriali” o immaturi. Stile ottimo, storie ben fatte… non si può davvero aggiungere altro, se non la speranza che ciascuno di essi trovi uno spazio che permetta loro di esprimersi al meglio.

Potete trovare il crowdfunding dell’editore UPPER COMICS andando QUI. In quella pagina troverete tutte le altre informazioni di cui potreste avere bisogno, per cui io non aggiungo altro. Vediamo come andrà, CI SONO DUE MESI DI TEMPO PER DONARE, e intanto complimenti a tutti. 

upper

Potete trovare gli autori di tutte le illustrazioni che compaiono sulla testata di questo blog nell’apposita PAGINA, così come TUTTE LE RECENSIONI e le SEGNALAZIONI di fumetti pubblicate fino a oggi.

E ricordate che ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

Advertisements

2 thoughts on “Pillola 73: “Upper Comics”, un editore che ancora non c’è!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...