Pillola 77: “POErtraits” e “Grimorio”

Di rado ho il tempo di occuparmi dei crowdfunding, e spesso mi capita di poterlo fare solo quando è ormai troppo tardi (in un certo senso lo è anche stavolta). E’ un “difetto” che conto di correggere in futuro, ma nel frattempo mi accontento parlando oggi di ben DUE di queste campagne, entrambe dedicate a dei prodotti tanto meritevoli quanto particolari, e tanto vicini quanto lontani tra loro: POErtraits e Grimorio.

Perché vicini? Perchè di certo accostare i nomi dello scrittore Edgar Allan Poe, autore di tanti racconti sul soprannaturale, e personaggi come le streghe è qualcosa che non pare affatto azzardato, anzi!
Ma allora perché lontani? Perché, come vedrete, i volumi si muovono ai due estremi delle possibilità narrative: serio Grimorio, comico – o quantomeno surreale – POErtraits.

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A sentire il suo autore Marco Rocchi, POErtraits è una raccolta di 100 caricature di Edgar Allan Poe che miscelano giochi di parole e cultura pop. Il gioco è tanto semplice quanto efficace: a una caricatura “base” di Poe, tratteggiato nei suoi tratti più comuni e conosciuti – nonché con un’azzeccata espressione di indecifrabile tristezza, depressione, costernazione o forse sopportazione – è unito un gioco di parole sul suo nome che è la base della rappresentazione stessa.

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Le immagini valgono più di mille parole, quindi non credo proprio sia necessario spiegare altro, ma quello che abbiamo sono dunque 100 variazioni sul tema e sul nome di Poe, non necessariamente a esso collegate, ma che invece rispecchiano in maniera alquanto surreale 100 icone fisiche dei nostri tempi.
Progetto dunque faceto, se così si può dire (non dico comico perché in effetti non proprio nei territori della comicità ci stiamo muovendo), nato per caso come spesso accade per le idee vincenti, e che si fonda su di un mix tra realtà e fantasia, tra oggetto e mutazione dell’oggetto, tra omaggio e gentile sberleffo, tra citazione e citazione di citazioni. Ne parla, il suo autore, così:

POErtraits è un progetto nato quasi per caso dall’adattamento a fumetti del racconto di Edgar Allan Poe La Maschera della Morte Rossa, sceneggiato da me per Giuseppe Dell’Olio, che ne ha realizzato i disegni: durante l’ARF festival 2015 eravamo in dedica presso lo stand dell’editore Kleiner Flug e proprio mentre stavo facendo una piccola caricatura di Poe ho sentito qualcuno dire “Topolino”; ho disegnato quindi un Edgar Allan Poe con le orecchie da topo, un toPOElino.
Era nato così il primo POErtrait.”

Volendo fare i capziosi, si potrebbe ora iniziare una disamina sui possibili significati di questo progetto: al centro del progetto c’è Poe o le icone rappresentate tramite lui? Per quale motivo la rappresentazione ci risulta divertente, e quali meccanismi smuove nel nostro cervello? L’immagine di Poe è un mero pretesto e come tale diminuita dagli accostamenti, oppure arricchita? E via dicendo. Tutti concetti in qualche modo interessanti sui quali ragionare, ma che non mi sogno nemmeno di iniziare ad affrontare qui: un prodotto non può semplicemente essere ben fatto, allegro e divertente?

Su questi temi intellettuali, dunque, dirò solo che – a fronte del sicuro amore dell’autore per Edgar Allan – quello che a me piace vedere in questo simpaticissimo progetto è una finestra – o meglio 100 – che si affacciano su altrettanti mondi alternativi, realtà parallele, nelle quali Poe oltre che se stesso è anche stato un’icona pop, un personaggio robotico in un film di fantascienza, un giocattolo per bambini o un maghetto per ragazzi.
Chissà, magari in questi mondi Edgar Allan scriveva ugualmente i suoi racconti, forse era famoso e forse no (ma io credo di sì), e forse ha avuto una vita migliore di quella che gli è toccata in sorte nel nostro. Di certo però – fedele alla sua natura – nei 100 suoi ritratti paralleli il nostro Edgar non si è dimenticato di lasciar scendere un velo di malinconia nei personaggi che ha rappresentato (basta vedere lo straniante cavallino del MyLittlePOEny per capirlo: che giocattolo inconsuetamente mesto!), di fatto NON rimanendo vittima delle icone e sparendo dietro di esse, ma cedendogli un po’ della sua anima “nera” e trasformandole in piccole schegge impazzite di se stesso.
Ecco: per tornare al discorso di prima sulle “possibili disamine”, possiamo allora concludere che POE non è stato assorbito dai suoi affettuosi POErtraits, ma anzi è stato lui forse a “mangiarseli” tutte; e  – in quanto 101esima icona pop – è vivo e vegeto nei nostri cuori.

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Il crowdfunding di POErtraits è giunto a metà del suo cammino, e ha trovato la metà dei finanziatori necessari. Progettato e supportato dagli sforzi del gruppo di artisti chiamati Pirati tra le Nuvole e dall’ottima ManFont Comics, conta di raggiungere il suo piccolo obiettivo entro Domenica 3 Luglio. Il progetto è carinissimo e divertente, bello da vedere e da sfogliare, appunto ICONICO quanto basta, e la campagna prevede la possibilità di ricevere oltre al solo libro altro materiale in tema (gli aPOEcrypha, caricature di Edgar Allan Poe realizzate da altri artisti,  le POEstcards, il POEster, che raccolgono le illustrazioni presenti nel libro…).

Che altro dire? Francamente, nulla.
Guardate il volume, se vi piace finanziatelo.

Lui se lo merita, voi ve lo meritate.

Edgar Allan POE

ABBIAMO PARLATO DI: POErtraits, un libro illustrato di MARCO ROCCHI, formato 15x15cm, Cartonato, 112 pagine a colori (+ gadget vari ed eventuali!)
Link KickStarter: https://www.kickstarter.com/projects/piratescanfly/poertraits-portraits-of-edgar-allan-poe







 

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Chi ha detto che le streghe sono scomparse? Grimorio, la raccolta antologica di fumetti e illustrazioni sul tema della stregoneria, vuole far cambiare idea a chi la pensa così.

Mentre POEtraits si appresta a raggiungere il completamento della sua campagna, c’è nel frattempo chi ha realizzato i suoi obiettivi a tempo di record, e ora ha due intere settimane per perfezionarsi e arricchirsi. Sto parlando ovviamente dell’antologia  Grimorio, dedicata al tema della stregoneria attraverso i secoli, e a dire il vero basterebbe quello che ho già detto – e dare uno sguardo all’ottima copertina – per convincervi a finanziare un lavoro già certo e certamente validissimo.
Ma nel caso foste ancora poco convinti, aggiungiamo qualche parola in più, consci del fatto che sicuramente non potremo rendere onore con le nostre chiacchiere a un’antologia che non ha alcun bisogno di un avvocato difensore.
GRIMORIO l’ho incontrato per caso pochi giorni fa, e subito mi aveva colpito per l’eccezionale veste e cura grafica, per il tema “sempreverde” (cioè le streghe) e per i nomi degli autori coinvolti: quasi tutti italiani, quasi tutti nuovi, tutti bravi e personali. Quel tipo di fumettisti/illustratori che, per intenderci, piacciono molto a me, specchio perfettissimo (e stregato?) di quello che è il mondo del fumetto italiano di oggi, che nulla ha da invidiare a quello estero e che per quanto riguarda personalità e stile non ha niente di meno rispetto alle nostre pubblicazioni più popolari… anzi in qualche caso ha qualcosa da insegnare.

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Facciamo subito i nomi, a partire dalla copertina di Antonio de Luca e Mirko Failoni (ma esiste già una variant è in lavorazione, frutto del lavoro di Greta Xella e Walter Baiamonte).
Ariel Vittori e Laura Guglielmo: Eleonora Bruni, Freddie Tanto, Greta Xella, Laura Guglielmo, Laura Vivacqua, Monica Sangermano, Morena Forza, Noemi de Maio, Silvia Vanni, Sumi, Tessa Black, creeranno le storie a fumetti che faranno parte dell’antologia.
A queste si aggiungono le illustrazioni di Alice Girlanda, Astrid Lucchesi, Fabio Mancini, Giopota, Isabella Mazzanti, Romina Moranelli, Susanna Rumiz…e  la recentemente unita illustratrice spagnola Julia Sardà.
E infine anche Nicolò Pellizzon, Arianna Robustelli e Flavia Biondi, che hanno realizzato delle illustrazioni stregate che verranno stampate in formato A5, in esclusiva per i partecipanti al crowdfunding disponibili nei perk da €40 in su.

Ho fatto tutti questi nomi per far vedere come conosco le cose o per il gusto di fare elenchi? Tutt’altro: il mio obiettivo era far capire quanti e quali talenti sono al lavoro su questa antologia. E subito mi chiedo e vi chiedo: quanti di essi conoscete?
Sì, sono autori di fumetti e illustratori italiani. Quanti di essi conoscete?  Tanti, pochi, nessuno?
Pensateci su, e pensate a quanta gente spesso è alla ricerca di quel minimo di considerazione che meriterebbero in pieno.
Potranno riuscirci con questa antologia? Francamente spero di sì, perché sia per quanto riguarda la parte grafica che i contenuti penso proprio che il lavoro sia partito già vincente; uno di quelli che vorresti avere subito tra le mani per sfogliarlo in fretta e iniziare poi a leggere con attenzione.
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All’inizio di questo articolo specificavo che POErtraits era la parte comica, e questa antologia invece la parte seria. Non sarà, immagino, esattamente così, in quanto le storie a fumetti contenute in Grimorio promettono di spaziare in lungo e in largo attraverso quell’argomento denso di possibilità narrative e di significati reali che è la stregoneria. Ci sarà, dunque, spazio per storie molto nere e per storie bianche, proprio come i tipi di magia. Quel che è certo è che sarà interessante leggerle tutte, considerando anche il fatto che le autrici sono quasi tutte donne – e quindi streghe per antonomasia – e chi meglio di loro può dare un parere, affrontare l’argomento, rifletterci sopra? Chi meglio delle donne può permettersi di parlare di quei periodi passati nel quali essere femmina ed essere anche solo un poco “sospetta” poteva finire in un carcere, nella tortura, nei roghi?
Ricordo un pezzo letto chissà dove e chissà quanto tempo fa: nel diario di non so quale inquisitore si narrava di una sua visita in un paese. Durante la notte, l’uomo si imbatte in un gruppo di donne che in riva al mare, radunate attorno a un fuoco, ridevano. “Capii subito che si trattava di streghe,” scrive l’uomo.

Ed ecco, a parte le derive comiche, a parte l’icona della strega col naso a becco e il cappello a punta, a parte i mostri da film horror, credo che non passi mai la necessità di riflettere sui tempi in cui bastava essere donne e ridere per essere sospettate di essere creature maligne. Tempi distanti, distantissimi, e per certi versi resi più terribili di quanto non fossero, ma che riflettono anche quelli che sono i tempi moderni, dove le streghe sono di tipo diverso ma sono cacciate lo stesso, e che nello stesso tempo simboleggiano una parte del mondo femminile di una certa importanza.
Penso che ben riuscirà in questo intendo questa antologia, questo Grimorio magico (se non sapete cosa sia un grimorio cercatelo in rete). Di certo possiamo dire che la congrega di satanici autori radunati intorno al sacro fuoco dell’arte promette di fare scintille, e che il volume – proprio come nei vecchi incantesimi – ci ha fatti innamorare di lui al primo sguardo.

Non possiamo che augurare buona fortuna a Grimorio, in quanto la sua pubblicazione è ormai una certezza. Possiamo però sperare che ancora più persone si accorgano della sua esistenza e offrano qualche soldo alla sua causa: così facendo il volume diventerà più ricco di pagine, di regali e di offerte speciali, e nel caso in cui riuscisse a superare la cifra di 9000 euro otterrà quello che davvero è l’obiettivo più importante per gli autori e per il nuovo fumetto italiano: le creatrici potranno permettersi di pagare un anticipo ai fumettisti che hanno lavorato gratuitamente alla riuscita di questo lavoro.

Che altro dire se non complimenti a tutti, e in bocca al lupo per il resto della campagna?

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Per supportare o anche semplicemente per conoscere GRIMORIO, andate a questi indirizzi:

Indiegogo: https://www.indiegogo.com/projects/grimorio-comics-illustration-anthology#/
Facebook: https://www.facebook.com/grimorio.antologia/?fref=ts


Potete trovare gli autori di tutte le illustrazioni che compaiono sulla testata di questo blog nell’apposita PAGINA, così come TUTTE LE RECENSIONI e le SEGNALAZIONI di fumetti pubblicate fino a oggi.

E ricordate che ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

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