STRANGER THINGS: considerazioni finali.

screen-shot-2016-08-06-at-7-02-28-pm-300x300

Visto che alla fine, con un po’ di fatica (perché pur se godibile e ben fatta, la serie cessa di essere interessante narrativamente alla sesta puntata), sono riuscito a terminare la visione di STRANGER THINGS, accludo alcune considerazioni TECNICHE finali.

Attenzione: contiene SPOILER, ma tanto ormai la serie l’avete vista tutti.

IL PERSONAGGIO PIU’ INTERESSANTE è sicuramente NANCY: durante la storia si “evolve”, o meglio matura e cresce. Esce dallo stereotipo culturale acquisendo nuova consapevolezza. Dimostra doti che forse non sapeva di avere. Si dimostra utile e a tratti molto importante ai fini della trama. “Esce praticamente dal suo personaggio, compie un percorso completo e alla fine, molto saggiamente, non diventa un maschiaccio eroina di quart’ordine ma semplicemente RIENTRA in quello che in fondo è il suo “destino” (è una ragazza di buona famiglia come tante, con degli studi da fare e un futuro da costruire!), ma lo fa sicuramente con un’accresciuta consapevolezza e maturità, non cambiando a 360 gradi quella che in fondo è la sua natura ma semplicemente accettandola di nuovo a modo suo.
Altra cosa significativa? Nancy è un personaggio così interessante e “potente” che anche chi le gravita intorno finisce per uscire dal proprio ruolo.
Qualcuno se n’è accorto? Nessuno. Si parla dei maledettissimi anni ’80, del revival (lo fa anche chi negli anni ’80 non era nato, come ad esempio i registi di questa serie), dei mostri, dei fichi poteri, delle citazioni a Frodo, ma non di Nancy.

IL MOSTRO: rimane sullo sfondo e interessa a pochi. E’ inquietante e simpaticamente orribile, ma serve più come pretesto narrativo che come chiave di volta della serie. Perché? Perchè è sovrastato dalla personalità dei personaggi. Questo è ottimo: quando il mostro soccombe agli eroi umani, la storia è vincente.

UNDICI: alla fine muore (forse), e in fondo era l’unica scelta disponibile, rassicurante per il pubblico e sicuramente “di comodo” per gli autori. A parte il fatto che se fosse rimasta in vita la ragazzina sarebbe dovuta essere riportata alla madre pazza con le ovvie conseguenze, Undici in fin dei conti è un’assassina (perlomeno quando esce dalla parte di triste ragazza abusata), e in un mondo normale avrebbe dovuto “pagare” per quello che ha fatto. Quantomeno, passata la bagarre, la gente avrebbe dovuto iniziare a rifletterci su e pensare a quante persone Undici ha ucciso… e considerare anche il fatto che – a quel che si vede – nessuno aveva addestrato Undici a farlo, tanto che le sue reazioni sembrano dettate solo da suoi sfoghi di rabbia. Ma in fondo la questione non cambia: o Undici è stata ANCHE addestrata per essere un’assassina (ma in questo caso perché non ha semplicemente ammazzato tutti e se n’è andata?) o  lo è diventata di suo, incapace di distinguere tra bene e male.
Quindi, nel dubbio, molto meglio farla sparire, facendo oltretutto passare la sua morte per un romantico finale inatteso e agrodolce. In realtà, ripeto, è una situazione di comodo: sparita la “peccatrice” la si può ricordare come una santa e tutto può tornare alla normalità senza ulteriori problemi morali.
Al limite, sarebbe stato più lecito e coraggioso affrontare l’argomento. A nessun “cattivo” è negata la redenzione, anche al killer più spietato… poteva accadere anche a Undici.
Magari tornerà (cresciuta) nella seconda serie.

SEMPRE SU UNDICI: Undici è una ragazzina che non conosce la vita, che ha sempre vissuto in un bunker, priva di riferimenti familiari a parte un padre/padrone, vissuta a contatto con i mostri, col terrore, con le punizioni, con orrori e pianti. Abusata, plagiata, costretta a fare cose che non voleva fare, trattata come un topo da laboratorio, responsabile di morti e di dolore.
Quando esce dal laboratorio è causa di caos e distruzione che però – va detto – accetta stoicamente. Anzi, dopo aver capito un po’ la vita accetta anche il peso dei suoi “peccati”, ha il coraggio di rientrare nel caos e nella paura che ha abbandonato pur di salvare la vita di un innocente, e infine (finale “di comodo” a parte) si sacrifica per il bene comune. Undici è dunque un personaggio molto dolce, tenero, toccante, triste, disperato; specchio di tanti tipi di abusi.
Cosa ha visto la gente? Che UNDICI è fica perché ha i poteri psichici come Xavier.

Per avere un’idea generale di come il pubblico – e in particolare quella fetta di pubblico che a me interessa – cioè gli SPETTATORI/AUTORI (di fumetti) – mi sono andato a vedere le FAN ART mondiali dedicate a STRANGER THINGS.
In testa a tutto, esattamente quello che mi aspettavo: UNDICI con la faccia da dura mentre spazza il mondo coi suoi incredibilmente fichissimi poteri.
Al secondo posto, i ragazzini protagonisti. Poi altra roba.
BARB, la povera Barb morta e dimenticata, ha alcune FAN ART anche lei. Addirittura c’è un piccolo movimento “Giustizia per Barb”, dove chissà, magari ci si lagna perché Barb è morta e a nessuno è importato nulla ma va detto che il ruolo di Barb era esattamente quello: la vittima, nonché un innesco per la trama principale. Barb DOVEVA morire, solo così è servita qualcosa, e nella sua morte ha trovato molta più importanza e senso di tanti altri personaggi secondari.
Possibile obiezione a questo: “Povera Barb, tu non ragioni col cuore!”
Risposta: Appunto! Ragiono da “tecnico”; cuore e sentimenti fanno parte di un’altra scala che può conferire a questa serie voti più alti, ma che non ha nulla a che fare con queste considerazioni.

qqvl7j5zonax
Barb, ci mancherai!

Tra gli ultimissimi a ricevere Fan Art, proprio NANCY.

Cosa significa questo? Che ovviamente il pubblico percepisce solo le parti più semplici e “spettacolose” delle trame. Che lo spettacolo vince su tutto. Che “quando il saggio indica la foresta lo stolto guarda il dito”.
Ma niente di male: la serie è comunque divertente, e il pubblico è appunto “pubblico”, cerca distensione e disimpegno, e più di tanto non si può pretendere.
Diverso il fatto se il pubblico è composto anche da AUTORI – o aspiranti tali: se avete visto tutto STRANGER THINGS, e non avete fatto caso a Nancy e alle altre dinamiche, vuol dire che siete SUPERFICIALI, ergo non diventerete mai BRAVI autori. Potrete forse scrivere qualcosa di divertente e appassionante, potrete anche fare successo, ma ugualmente non sarete mai BRAVI (perché bravura e successo si misurano su due scale quasi del tutto diverse).
Se, diversamente, ci avete fatto caso e le avete apprezzate, per voi c’è ancora speranza.
Buona fortuna!


Potete trovare gli autori di tutte le illustrazioni che compaiono sulla testata di questo blog nell’apposita PAGINA, così come TUTTE LE RECENSIONI e le SEGNALAZIONI di fumetti pubblicate fino a oggi.

E ricordate che ora potete trovare altre mie recensioni all’interno di Webcomics.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...