Pillola 102: “Contronatura” v.1, di Mirka Andolfo

01-16

Mirka Andolfo la conoscono un po’ tutti, soprattutto per il suo Sacro & Profano, fumetto umoristico e sexy (diciamo) basato sulla storia d’amore tra un angioletta biondina tettona svampita e un diavoletto costantemente arrapato.
Ho letto Sacro & Profano? Più no che sì: seppure espressione di simpatico talento, la sua comicità abbastanza innocua e le facili battute su cacca ed erezioni non mi hanno mai “stimolato” troppo, né dal versante sessuale né in quello ormonale. Ci vuole ben altro, secondo me. Comunque, S&P si è meritato ben tre volumi, durante i quali l’autrice si è data molto da fare anche con altre collaborazioni. Con la DC Comics, ad esempio, ma anche in un Dylan Dog Horror Fest.
Perchè cito tutto questo? Per dire che insomma, questa Andolfo mi è sempre sembrata bravina, di certo professionale, promettente e accattivante quanto basta. Di certo più che buona per il pubblico più generalista, perfetto prototipo della giovane autrice con le carte in regola per affermarsi ma ancora troppo “giovane”, ancora in attesa di fornire una performance DAVVERO convincente. E intanto, infatti, senza alcun intento negativo mi chiedevo: arriverà, questa sua opera davvero convincente? Arriverà?
Alla fine, con mia grande soddisfazione, è arrivata sul serio.

Contronatura mi ha fatto lo stesso effetto che mi fece, tanti anni fa, leggere la notizia che Benigni avrebbe fatto un film comico sull’Olocausto e i campi di concentramento, nel quale un padre dal cuore buono avrebbe tentato di far sopravvivere il figlio alla reclusione facendo passare tutto come una gran barzelletta. Idea tanto semplice quanto geniale!, mi dissi. Perchè nessuno ci ha mai pensato prima? Questo film farà il botto. E il film “il botto” lo ha fatto davvero, vincendo il premio Oscar etc etc.
Ecco: non appena ho visto le prime immagini di Contronatura la mia impressione è stata più o meno simile. Magari non per “il botto”, ma ancora prima di leggerlo, ancora prima di sfogliarlo, ho avuto la netta impressione di trovarmi di fronte a un fumetto che per la Mirka rappresentava un ENORME salto in avanti; un lavoro maturo che non rinnegava il suo passato ma in un certo senso lo “distillava” per produrre un concept molto più “adulto” e interessante; un’opera che aveva buone possibilità di confermare finalmente il talento della fumettista in questione.
Dopo la lettura, posso dire che le mie prime impressioni sono state confermate in toto, per certi versi anche oltre le mie aspettative. Bene, anzi benissimo!

Nei manuali di cinema americani, viene spesso detto che una buona storia deve necessariamente poter essere riassunta in una sola riga di presentazione. Se questo non è possibile, o se non si riesce a fare un sunto efficace del proprio lavoro, vuol dire che nella trama e/o nelle tematiche manca qualche pezzo, ci sono dei vuoti o dei punti oscuri.
La trama di Contronatura, invece, è tanto semplice quanto efficace: in un mondo fatto di animali antropomorfi l’amore tra specie diverse è condannato dal governo, mentre accoppiarsi e avere figli tra simili è quasi una costrizione.
Concetto molto promettente, non trovate? Che oltretutto viene sviluppato in modo ottimo.
La protagonista di Contronatura è Leslie, una maialina 25enne che si districa come può in una vita piatta, impegnata da un lavoro umiliante di cameriera in un locale di Gothic Lolite gestito da un capo alligatore e maniaco. Oltretutto Leslie è single, e deve pagare le altissime tasse che spettano a chi non è già sposato. Unica fonte di brivido sono i suoi sogni, nei quali si ritrova a fare l’amore con un enorme e bellissimo lupo bianco. Un lupo e una porcellina? Non sembra molto promettente, questa storia d’amore… che oltretutto è illegale! Ma ecco che col proseguire del racconto si scopre che…
Fine Trama.

03-10

Come detto in precedenza, Contronatura è un piatto ricco. A una storia interessante, divertente, appassionante e non priva di sorprese si aggiunge anche un’ambientazione fantastica ma attuale, non campata in aria ma “possibilista”, e non pochi spunti di riflessione. Nella lotta dello Stato contro gli “amori tra specie diverse”, giustificata da una sorta di “benessere” che deriverebbe da accoppiamenti “sani” non è difficile intravedere l’odio verso gli omosessuali e contro le diverse razze, l’ingerenza di uno Stato bigotto e retrogrado nella vita delle persone, i problemi causati dalle dittature, i guasti dell’opinione pubblica e molto altro ancora. In questo senso, un’ambientazione per nulla nuova in questi anni (basta pensare a Blacksad e a quanti epigoni ha generato), viene qui rivalutata dai temi che contiene, e che in generale non sono mai stati troppo affrontati in precedenza, in primis quello del sesso e dei rapporti interpersonali, perla quantomai rara nel fumetto italiano dove tutti sembrano asessuati e dove spesso si parla di amori mitizzati, adolescenziali e ingenui. Nelle pagine di Contronatura invece no: il sesso è una componente forte dell’esistenza degli abitanti di quel mondo, Leslie incontra il suo Lupo in veri e propri sogni erotici, ma la sessualità è – finalmente, oserei dire – trattata come una componente importante ma nello stesso tempo “banale” nella vita di una persona. Attenzione, dunque: non ci sono battutine maliziose, non ci sono ammiccamenti, non ci sono doppi sensi scatologici, e la maialina Leslie non è neppure una pin-up avvenente, bensì una ragazzotta prosperosa con le cosciotte e l’uniforme che le sta stretta.
In questo senso, in effetti, ho trovato anche esagerate le recensioni o le presentazioni che dicono che Contronatura è un fumetto sexy o erotico. Se sono sufficienti quelle poche scene con la maialina abbracciata al lupo per far ritenere che questa opera sia erotica, allora vuol dire che si è persa la capacità di definire cosa è erotico e cosa no, o che si sta tentando di attirare il pubblico con faciloneria. Ma Contronatura è tutt’altro, direi: nel suo piccolo è una rappresentazione abbastanza realistica di un mondo nel quale il sesso ha un ruolo attivo; ma soprattutto non puriginosa, non fatta con l’intento di far arrapare il pubblico e non messa forzatamente al centro della scena. Lo dirò 100 volte se occorre: era ora! Ci sono in giro fin troppi fumetti nei quali il sesso è completamente assente anche lì dove dovrebbe esserci, o è ridotto a barzelletta, o è volgarotto, o rappresentato in modo infantile. Ben venga dunque un fumetto che NON lo renda protagonista assoluto ma lo inserisca senza forzature e con sufficiente realismo nella realtà dei propri personaggi, e che nel frattempo ci racconti anche qualcosa di sensato. In questo senso, dunque, chi meglio di Mirka Andolfo, che aveva già trattato gli stessi argomenti in precedenza, e che a quanto vedo potrebbe essere la persona più adatta per offrire qui e nel futuro un ritratto realisticamente utile di tutto quello che gira intorno a questo argomento?
Francamente, se dovessi “affidare” a qualcuno le sorti di tale importante argomento, sarei contento di darle proprio a una ragazza del genere, togliendolo ai soliti “Manara” e compagnia cantante. Scrivere fumetti erotici, tra l’altro, è cosa alquanto difficile! E lascio perdere la questione dell’importanza di avere fumetti erotici scritti DA DONNE.
Ma passiamo oltre.

04-8

Sì, di tanto in tanto in questo fumetto si parla di sesso, questo lo abbiamo ormai capito, ma molte altre sono le cose da far notare, e molte di maggiore importanza! Possiamo parlare del segno grafico, ormai solido e sicuro di sé, gradevolissimo da vedersi, con una sua personalità e molta professionalità sia nella costruzione della singola vignetta che nella progettazione della tavola. Possiamo parlare degli efficaci colori, che contribuiscono ad arricchire un lavoro che non ha nulla da invidiare a una BD francese (e che in quanto tale penso avrebbe qualche buon riscontro anche all’estero… qualcuno ci avrà già pensato?). Possiamo parlare della buona costruzione dei personaggi, nessuno escluso, a partire dalla protagonista fino alle sue “spalle”, ai buoni e ai cattivi. Ma possiamo anche soffermarci sui dialoghi sempre efficaci, sulla ricchezza di contenuti nelle 98 pagine, nelle sorprese e nelle svolte di trama (ci sono due omicidi che davvero non mi sarei aspettato di vedere, e che in un certo senso rompono una certa “tradizione” presente nei fumetti oggi, secondo la quale una volta che un personaggio entra in scena vi rimane fino alla fine), sulla validità della rappresentazione del mondo distopico nel quale vive la protagonista, e via dicendo.

I toni di Contronatura sono quelli della commedia, ma andando avanti nella storia c’è spazio anche per la tragedia, e man mano che la materia si fa più complicata e l’azione serrata ecco che i toni cambiano senza che se ne percepisca- in senso negativo – la differenza. Anzi: il racconto si approfondisce, e promette rivelazioni e conclusioni di ogni tipo. C’è, a dire il vero, una svolta “fantasy” che non mi convince del tutto, che credo sia studiata in modo da collegarsi al messaggio di “libertà sessuale e amorosa” del fumetto, ma che credo possa far correre il rischio all’autrice di allontanarsi troppo dalle proprie premesse per rifugiarsi in un “magico mondo di avventure”, facendo sì che Contronatura perda un pò di quello stampo realistico che credo sia la sua dote migliore. Se nei volumi successivi ci troveremo a lottare con – per dire – gli spiriti dell’isoletta perduta e con la setta misteriosa che bla bla bla… forse alcune delle premesse e dei temi potrebbero essere dimenticati, lasciati in sottofondo per essere sostituiti da azione e “grandi sorprese”, ma spesso e volentieri questo cambio non è favorevole in casi come questi. Comunque vedremo, è ancora presto per parlarne ora.

Quello che posso dire è che Contronatura mi ispirava fin da subito, e non ha tradito le impressioni che offriva. Si è dimostrato una bella lettura, un fumetto con spunti originali, gradevolissimo, mai puriginoso, ricco e articolato…e sia per quanto riguarda lo stile che per la storia un notevole passo avanti per un’autrice già promettente. Non so se il fumetto è tutto farina del sacco di Mirka, o se qualcuno l’ha aiutata a sviluppare o scrivere la sua storia, ma sicuramente posso dire che questo è di gran lunga il suo lavoro migliore, nonché quello che finalmente ci aspettavamo  – o perlomeno IO mi aspettavo – da una autrice come lei. Sono contento di averlo letto, e le auguro di continuare ancora su questa linea. Contronatura è un’ottima conferma, spero che sia solo il primo di tanti altri successi.

05-7


ABBIAMO PARLATO DI:  ControNatura vol. 1: Il Risveglio, scritto e disegnato da Mirka Andolfo, cartonato, 17 x 26 cm, 96 pagine al prezzo di 14 Euro.

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