Pillola 0.2: “far vedere che un’altra via è possibile”

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L’immagine che vedete qui rappresenta il preciso istante nel quale questo blog ha assunto la sua forma definitiva, con la scoperta – grazie al gentilissimo Claudio “Claps” Iemmola – di quello che sarebbe stato il suo nome.

Eravamo nel Novembre del 2014, sono passati 3 anni, ed eccoci qui, all’ultima pillola.

Il nome suggeritomi da Iemmola mi è piaciuto per vari motivi. Perché “Le 110 Pillole” di Magnus è un bellissimo fumetto, prima di tutto, ma anche perchè chiamare in questo modo un blog riusciva nello stesso tempo a crearne l’inizio e la fine. In un certo qual modo infatti, sebbene non ero certo di cosa avrei fatto, “sapevo”, “intuivo” che scrivere solo 110 articoli era davvero la via giusta: un modo per darsi un termine, un punto in cui fermarsi (o una via di fuga nel caso il blog non avesse avuto successo, cosa che non è stata, anzi), una maniera per darsi una scadenza e stabilire un percorso, ma anche un modo per tirare le fila, fare il punto della situazione e decidere cosa fare da quel momento e come farlo. Di una sola cosa, comunque, ero certo quando ho iniziato: che non potevo far finta di nulla e scrivere, che so, la pillola 111. Sarebbe stato irrispettoso, e poco utile: i traguardi servono per essere raggiunti, ma anche per sedersi e riflettere. Non mi sono mai visto infatti come il tizio che va avanti all’infinito senza variare mai formula, finendo per diventare inutile, uno dei tanti, uno che si fa il verso, che continua a blaterare anche quando non c’è più bisogno di farlo.

In questi tre anni il blog mi ha dato tantissimo. Ho incontrato ottime persone, ho potuto dare un’occhiata al vasto panorama fumettistico italiano – soprattutto quello composto dai tanti giovani autori che si muovono adesso in rete e nelle fiere – imparando a conoscerlo un poco, ho ricevuto molti attributi di stima e inviti a collaborazioni. E ancora: ho potuto iniziare a collaborare con il sito di informazione e critica fumettistica Lo Spazio Bianco, e per un anno con Shockdom, nelle vesti più disparate (ottima esperienza). Infine, ho contribuito a far pubblicare alcuni degli autori dei quali avevo parlato.
Meglio di così non si poteva chiedere.

E ora? E ora continuerò a fare quello che ho sempre fatto, ma in maniera diversa. Non ci saranno più “Pillole”, ma sposterò la mia attività principalmente sulle pagine de Lo Spazio Bianco, da dove continuerò a recensire autori italiani, possibilmente giovani, autoprodotti o meno.
Se dunque fino a oggi ho visto molti di loro “nascere” o “crescere”, ora farò un passo in avanti e parlerò del risultato di quella crescita; in modo obiettivo e rigoroso come ho sempre cercato di fare. Passerò dai webcomics ai volumi, alle pubblicazioni in vendita, alle autoproduzioni o ai prodotti pubblicati da editori più o meno grandi, permettendomi anche il lusso di criticare in senso negativo ciò che leggerò. 
Se infatti ciò che ho recensito fino a oggi erano solo opere che valutavo meritevoli (perchè non ho mai creduto alla necessità di scrivere un blog solo per stroncare gente che magari ha talento ma non ha avuto ancora modo di dimostrarlo), e che andavo a cercare e  sceglievo di persona, ora saranno i fumetti a venire da me, a scatola chiusa,  casualmente, presentati dagli autori o dagli editori a Lo Spazio Bianco. Qualcuno dunque sarà bello, e altri no; e sarà necessario dirlo stavolta, perchè se gli autori crescono devono anche iniziare a dimostrare il loro valore, o venire a patti con la mancanza di esso.

Dunque tutto cambierà, per rimanere uguale a se stesso. Forse alcuni di voi non coglieranno neppure la differenza; ma la differenza c’è, ed è grande. Vediamo cosa ne verrà fuori. Male che vada ci risentiremo qui per un nuovo punto della situazione (credo che potrei farlo tra un anno a partire da ora).
Ovviamente, questo spazio non rimarrà vuoto. Troverò il modo di pubblicare qualcosa anche qui, se ne avrò il tempo e il modo e la fortuna, ma di questo ne riparleremo più avanti. Per ora non posso che ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito, mi hanno offerto disegni, copie dei loro lavori, fiducia e segnali di stima. A tutti loro, e ai loro editori, posso suggerire di “cercarmi” su Lo Spazio Bianco, inviando alla redazione i volumi dei quali vorrebbero una recensione. 

Di nuovo, un saluto e un ringraziamento a tutti.

Alla prossima.

 

 

6 pensieri su “Pillola 0.2: “far vedere che un’altra via è possibile”

  1. Ho conosciuto il tuo blog tardi e me ne rammarico, ma almeno avrò modo di recuperare tutti quanto da te scritto in questi anni.
    Complimenti per la serietà e l’approccio con cui hai affrontato l’esperienza del blog e in bocca al lupo per il futuro.

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  2. Ho scoperto il tuo blog negli ultimi due, tre anni, ed è per me grande fonte di ispirazione perché anch’io aspiro alla critica di fumetto. Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo lavoro su Lo Spazio Bianco, e complimenti! Ti seguirò anche lì 🙂

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