Pillola tredici: “Fidanzato Vampiro”, di Tiziana De Piero

La copertina del primo episodio di Fidanzato Vampiro
La copertina del primo episodio di Fidanzato Vampiro

Posso io, vecchio e saggio lettore di fumetti con una “cultura”, che ama l’arte e disdegna certi prodotti dall’aria smaccatamente “popolare”, mettermi a leggere un fumetto che si intitola nientemeno che FIDANZATO VAMPIRO (tsé!), e che pare nient’altro che l’ennesima scopiazzatura di Twilight fatta da una ragazzetta priva di talento?

Ovviamente la risposta è no. Come si fa, dico io, a leggere una cosa del genere? E’ porcheria, sozzura, orrore puro! Ah, e lo vendono pure su Amazon? Bella roba! E mi pare pure disegnato con quello stile “pseudo-manga” che va tanto per la maggiore oggi. Che roba, che roba..!

Ah, ma ecco una paginetta! Bene, bene, leggiamo un po’! Così gliene dico quattro a questa fumettista da quattro soldi!

Questo ero io pochi mesi fa.

….

Questo sono io adesso.

FV1

FIDANZATO VAMPIRO E’ BELLISSIMO!!!!!!!

Come avrete capito, avevo accolto la scoperta di FV con un “pelino” di scetticismo. E credo che, come me, molti altri lettori “acculturati” avranno fatto lo stesso. Fortunatamente però, per quanto mi riguarda (per gli altri non so), ho deciso di lasciar perdere qualsiasi forma di preconcetto e di giudicare l’arte solamente per quel che vale, e non per quel che io mi aspetto da lei. E per fortuna, direi: altrimenti avrei rischiato di perdere quello che ritengo un fumetto validissimo, più che valido, oltre ogni validità, tanto che se domani uscisse il mensile di FV correrei in edicola a comprarlo.

(…ehm, come in effetti ho fatto, tanti anni fa, quando in edicola usciva il mensile Disney W.I.T.C.H, che era chiaramente una rivista per ragazzine, ma che era ottima)

Questa rivista la compravo tutti i mesi, nonostante avesse in omaggio i braccialetti del cuore o lo specchietto dell'amore. Oh, ragazzi: quando è Arte, è Arte!
Questa rivista la compravo tutti i mesi, nonostante avesse in omaggio i braccialetti del cuore o lo specchietto dell’amore. Oh, ragazzi: quando è Arte, è Arte!

Di cosa parla FV? Esattamente di quello che potreste immaginarvi: di Vladimiro, un vampiro bevitore di sangue, che si innamora di una ragazza umana, Nina, e di tutta la loro particolare storia d’amore.

Tutto qui? Affatto. A qualcuno viene in mente Twilight? Ah, sbaglia in pieno! A meno che non consideri FV una sorta di “antidoto” a Twilight, cosa che questo fumetto in effetti è. Ma lo spiegherò dopo. Andiamo per gradi.

Dunque: un Vampiro e una Ragazza. Solo che la Ragazza, non è una romantica e sottomessa piagnona che si strugge e sogna l’amor, bensì una donna moderna, attuale, con una testa sulle spalle, delle idee, una vita vera, degli amici, e per niente disposta a fare la parte della triste principessa sconsolata. Nina va all’università, vuole divertirsi, beve, si ubriaca, si incazza, è molesta e priva di pazienza, e soprattutto – come ogni ragazza della sua età – ha una sana, bellissima, intensa, perfetta VOGLIA DI FARE SESSO!!!!

Vladimiro il Vampiro, dal canto suo, è un reietto rinseccolito e freddo (in tutti sensi), un rudere dell’ottocento senza sangue e senza spina dorsale, legato a idee del mondo e della vita antiquate e moralistiche. E’ un noioso pessimista intellettualoide rigido e compassato, che non sa trattare nel modo giusto le donne, che non capisce il mondo, che fa sempre figure barbine, che – lui sì! – si strugge per questo e per quello senza venire mai a capo di niente, che rifugge la compagnia e l’allegria preferendo darsi un nobile contegno da vecchio bacucco. E soprattutto, essendo morto e stramorto, a fare sesso proprio non ci riesce.

Primo elemento più che positivo di FV: il ribaltamento dei ruoli. Il fumetto è scritto da una donna, e finalmente abbiamo una protagonista donna che si rifiuta di farsi trasportare dalla storia d’amore, divenendone la “vittima consenziente” perchè “le cose vanno così”. Nina è una ragazza che non vuole assolutamente starsene in un angolo a piangere o a farsi comandare dal destino, ma pretende di vivere nel modo che più le aggrada, lottando contro i guai, e per portare avanti la sua storia. Una donna, infine, non stereotipata o utopica, ma una persona vera, con una vita vera, dei desideri veri, e con una sua personalità che trascende il puro sentimento per imporsi su ogni cosa.

Una donna che, dunque, possiamo finalmente chiamare tale, e che non è la semplice personificazione delle idee del suo autore (spesso uomo), oppure delle sue fantasie, oppure ancora di “ciò che la società ritiene debba essere una donna”. Macché! Nina è Nina, e lei non si fa mettere sotto da NESSUNO!

una bellissima tavola
una bellissima tavola

La nostra Nina, quindi, si ritrova con questo fidanzato spesso saccente, spesso fuori luogo, spesso spocchioso e sussiegoso. Un fidanzato pavido e anacronistico, che di donne non capisce nulla (e ci credo, è ancora fermo a 200 anni prima!), che è in imbarazzo di fronte ai sentimenti e all’amore, che pretende da Nina comportamenti da nobildonna e che mal giudica ogni cosa lei faccia o dica. Vladimiro teme l’umanità e il mondo, non sa divertirsi, e – quel che è peggio – essendo vampiro non può esporsi alla luce del sole! Ergo, fare qualsiasi cosa con lui è praticamente impossibile.

E così Nina tira avanti meglio che può, con il solo conforto di alcune sue amiche, ciascuna di esse fidanzata con un altro mostro (un uomo lupo troppo “focoso”, un essere anfibio che sa nuotare ma non parlare e un Frankenstein che si smonta o si scarica nei momenti meno indicati), le quali hanno messo su un “gruppo di supporto” per quelle come loro e cercano di aiutarla meglio che possono, visto che anche le loro storie d’amore non possono proprio definirsi “normali”.

Come si può andare al mare con un vampiro? Semplice: portandocelo con tutta la bara!
Come si può andare al mare con un vampiro? Semplice: portandocelo con tutta la bara!

Bene, con la trama mi fermo qui. Come sapete, non è mia abitudine spoilerare troppo, perché preferisco che il lettore scopra da solo di cosa parla il fumetto. E anche perché raccontare in anticipo certi elementi equivarrebbe a togliere a chi legge il piacere di alcune sorprese davvero impagabili.

Quello che posso dire è solo che ho comprato tutti i sei numeri di FV usciti su Amazon e che mi sono divertito dalla prima all’ultima pagina. E anzi non aspetto neppure la fine della recensione per consigliarlo a tutti: è un fumetto che merita veramente, divertente come non mai, ma che contemporaneamente mostra dei contenuti per nulla banali, scontati o “leggeri”. E qui andiamo al…

Secondo elemento più che positivo di FV: l’umorismo. FV, in effetti – e non ci sono altre parole per definirlo – FA RIDERE! E non sto parlando di un sorrisetto, di una bofonchiatina sotto i baffi o cose del genere. FV è divertente, strappa più di una risata, e soprattutto lo fa con grande ironia e intelligenza. Si ride, e lo si fa di cuore, ma soprattutto lo si fa nel modo giusto. Con FV non ci troviamo in un “cinepanettone” dove si parla di amanti prosperose (sempre però in un clima moralistico) o di diarree fulminanti o del Commendator Favarone.

Christian De Sica, il tipico commendator Favarone
Christian De Sica, il tipico Commendator Favarone

In FV ci si diverte grazie a trovate davvero ben realizzate, intelligenti, positive e per nulla ridicole. Si fa umorismo di quello buono, quello che non attacca o ridicolizza nessuno, ma è semplicemente mostrare i lati più comici e assurdi di una strampalata storia d’amore che potrebbe anche essere la nostra.

Sì, perché in fondo, oltre all’umorismo – che è l’elemento che attira di primo acchitto – FV contiene altri elementi molto più seri e profondi, che si rivelano piano piano, e che ci portano direttamente al…

Terzo elemento più che positivo di FV: la profondità. Perché oltre le risate c’è molto di più. Oltre la satira, oltre la voglia di far divertire il proprio pubblico, c’è anche la descrizione di una storia d’amore e di tutti i sentimenti – positivi e negativi – che essa porta con sé. Perché, noi tutti lo sappiamo, l’amore è un argomento (e un’esperienza) difficile, che ci mette di fronte, a volte, a percorsi difficili, a fraintendimenti, a distacchi più o meno dolorosi. E appunto al dolore, che è forse uno degli elementi che più spesso si trova accanto alla passione.

E tutti questi elementi si ritrovano ben descritti in FV, che in fondo – togliendo vampiri, pipistrelli parlanti e sangue da succhiare – è il racconto di una storia d’amore tra una uomo immaturo e una donna che lo è fin troppo (anche se forse ancora non lo sa). FV è la cronaca tragicomica di un rapporto difficile, fatto di continui compromessi, di false partenze, di voglia di andare avanti e desiderio di smettere di soffrire. Fatto di incomprensioni e di silenzi. Di lacrime. E di rari momenti di perfezione durante i quali ci si dimentica di tutto il resto e si trovano le forze per andare avanti.

Ho un sospetto riguardo FV: credo che la sua autrice, Tiziana DePiero, lo abbia iniziato senza rendersi del tutto conto di dove stava andando a ficcarsi. Credo che lo abbia iniziato convinta di poter scrivere solo delle storielline innocue a base di amori comici, un po’ grotteschi, che prendessero in giro gli stupidi romanzi d’amore stile Twilight. Ma dopo aver messo su carta i suoi personaggi, dopo averci “giocato” un po’ – ed essendo Tiziana un’autrice di sicuro talento – credo si sia resa conto che alla radici della sua storia c’era molto di più, e che Nina e Vladimiro potevano offrire molto di più.

La cosa si nota soprattutto quando il fumetto è già avviato, verso il secondo o terzo episodio, dove la comicità inizia a cedere il passo a scene più complesse, basate sulla parte “tragica” della storia d’amore dei due protagonisti. Nina e Vladimiro, pur continuando a farci ridere, iniziano ad affrontarsi anche con serietà, offrendo a noi che leggiamo tanti validi punti di riflessione. Il fumetto, in pratica, fa un ulteriore passo in avanti, mostrando le doti di intelligenza e bellezza che io (non perché sono più furbo, ma solo perché sono più “vecchio”, avevo intuito fin dalla prima storia).

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In FV, quando si fa sul serio SI FA VERAMENTE SUL SERIO

 

Tutto questo non è altro che una ragione in più per leggere questo fumetto. Ma la cosa non finisce certo qui. Andiamo avanti infatti col…

Terzo elemento più che positivo di FV: lo stile. E con la parola “stile” comprendo sia quello grafico che quello narrativo.

Se le primissime tavole di FV mi avevano fatto pensare a un’autrice un po’ incerta, giovane, indecisa, e con una concezione della tavola legata a numerose letture di manga… (cosa che non mi piace tantissimo, mi pare che certi autori italiani che “copiano” lo stile giapponese lo facciano a scapito della loro personalità) …nell’arco di pochi numeri Tiziana ha preso sempre più sicurezza, distaccandosi dai suoi “maestri” per iniziare a inseguire uno stile personale che credo sia ancora in divenire, ma che à già molto più sicuro e consapevole. Allontanati i manga, il disegno di FV si è fatto libero, con una divisione in vignette ariosa e solare, che mi fa pensare alla Scary Godmother di Jill Thompson, altro prodotto ottimo che ha più di un’affinità con FV, anche a livello di tematiche e di trama. E questo è un GRANDE complimento. Se un domani FV raggiungesse il livello della Thompson (e per me le carte in regola ci sono tutte) il pubblico italiano si troverebbe davanti un’autrice di tutto rispetto, che non potrà che offrire solo opere di enorme valore.

Qui, diciamo, stiamo ancora un po’ giocando; ma Tiziana sappia che da una come lei mi aspetto molto (senza ansie, però, eh!), perché credo che lei sia in grado di offrire qualità e profondità.

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senza qualcuno accanto, che si vive a fare?

Passando invece allo stile di scrittura… eh, devo dire che è il punto forte dell’opera. Le pagine sono fresche, comunicative, agili, snelle, sagge, intelligenti (acc, mi tocca usare gli stessi aggettivi!), ottime da leggersi. I personaggi sono ben caratterizzati, tutti quanti, nessuno escluso…

(tanto per dirne una: il Frankenstein che, essendo un puzzle di corpi umani, ha il cuore di un poeta, il braccio di un pittore e così via è un’invenzione che trovo stratosferica, una di quelle idee semplici ma toccanti che Tiziana regala così, di striscio, in una vignetta, ma che – se venisse alle orecchie di qualche scrittore Americano di pipponi strappalacrime – verrebbe di certo usata per tirare fuori qualche penta-mega-super-dodecaedrologia di libri di gran successo. A questo punto siamo con la qualità, in FV.)

… e i dialoghi sono (aggiungere una decina degli aggettivi già usati), nonché estremamente realistici e lineari. I personaggi di FV si muovono e parlano come persone vere, e questo è davvero apprezzabile. Anzi stupisce che per leggere dialoghi così sia necessario rivolgersi a una “giovinetta” che si autoproduce.

E passiamo oltre, con il….

FV
serio e faceto vanno molto spesso a braccetto in FV. solo i migliori riescono a fare qualcosa del genere.

Quarto elemento più che positivo di FV: la femminilità. Non ho voluto usare la parola “femminismo”, perché mi sembra fuorviante, ma quello che volevo far notare è che in FV una delle cose che si notano di più è proprio il fatto che è scritto da una donna, la quale ci offre – finalmente! – il punto di vista femminile sull’amore; in un certo senso “la sua versione dei fatti”.

Questo è un argomento che ho già trattato, ad esempio nella recensione di Miss Hall, il delizioso fumetto a là Jane Austen scritto e disegnato da Giulia Adragna che ho recensito QUI (e che ne approfitto per consigliarvi di nuovo), per cui non vorrei dilungarmici troppo, ma il concetto è che dopo tanti fumetti con protagoniste donne ma scritti da uomini (o da donne che però si rifanno a personaggi femminili stereotipati) è bello e quantomeno necessario vedere delle storie nelle quali autrici donne raccontano la storia dalla loro angolazione, che poi è l’unica “vera”, possiamo dire.

Capita spesso di vedere, soprattutto quando si parla d’amore, di donne, o di sesso, una certa supremazia maschile. Per me quindi è ottimo che una donna venga a raccontarmi il sesso e i sentimenti visti dalla parte delle femmine. Mi sembra ottimo. E’ giusto che le donne si “riprendano” certi argomenti, che siano libere di dire la loro sulla questione, invece di lasciare ogni cosa ad esclusivo appannaggio degli uomini.

E FV, guarda un po’, ce la fa in pieno. Nina non è una romantica fanciulla casta e pura… Nina vuole fare sesso! E cavolo, era ora! Ha ragione!

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Era ora!!!!

Proprio ieri quattro disegnatori sono stati uccisi perché si sono permessi di parlar male degli estremisti islamici… ma fate attenzione: se la racconto così lo faccio in modo pavido, che sembra voler dire “Vedi? Hanno osato troppo e sono stati puniti! Fai attenzione, abbi paura!”. Allora scriviamola in quest’altra maniera, la frase: proprio ieri quattro disegnatori sono MORTI difendendo la LIBERTA’ di espressione.

E noi, qui, autori e lettori, vogliamo scandalizzarci o autocensurarci perché Nina ha voglia di scopare? Ben venga Nina, e ben venga chi ne parla, visto che lo fa con così tanto talento.

Oltretutto, come ho detto all’inizio, il lavoro di Tiziana si pone come “antidoto” di Twilight, e dei prodotti simili ad esso, proprio per questi motivi. Perchè crea un’immagine di donna veritiera, una storia d’amore “realistica” o quantomeno verosimile (dato che Vladimiro è un vampiro), nella quale le cose non accadono così, perchè l’amore è l’amore (come Sanremo è Sanremo) ma che porta con sé problemi reali, difficoltà, compromessi, gioie e dolori comuni a noi mortali, e non fanfaronate sentimentali irrealistiche e favolistiche.

Nelle mani di una persona con molto meno talento, o di un uomo, probabilmente FV sarebbe diventato così...
Nelle mani di una persona con molto meno talento, o di un uomo, probabilmente FV sarebbe diventato così…

Va bene: facciamo il punto della situazione.

FV è un fumetto che trovare in vendita online su Amazon. Pubblicato (si dice così?) dall’editore Wannaboo, racconta in maniera molto comica, ma anche molto seria lì dove serve, le avventure, le follie, i guai di una strana coppia composta da una ragazza moderna ed emancipata e un Vampiro retrogrado e bacchettone che ha dimenticato come si fa ad amare (ma forse non lo ha mai saputo).

Sono usciti fino a questo momento SEI capitoli della storia. Sei capitoli molto divertenti, molto sinceri, molto belli da leggere e da guardare, con alcune sottotrame davvero interessanti e alcune ottime sorprese che non vi rivelerò, ma che da sole meritano la lettura di tutti gli episodi.


FV è in bianco e nero, per leggerlo dovrete munirvi di apposito supporto, lettore o programma di emulazione, ed è il prodotto di un’autrice italiana di sicuro talento (potessi perdere tutti e due gli occhi se non è vero!) che risponde all’amatissimo nome di Tiziana De Piero. Io ho un forte debole per lei, e se non le ho chiesto ancora di sposarmi è unicamente perché credo che il matrimonio la distrarrebbe dal proseguire la sua opera, cosa che il mondo non può permettersi.

FV non ha UN PREGIO solo, ma tantissimi, e li ho già elencati tutti.

E NON HA ALCUN DIFETTO. Sì, magari non è proprio perfetto, ma quello che promette ripaga qualsiasi iniziale incertezza.


E ora chiudo, cercando di riacquistare in compostezza, altrimenti si potrebbe pensare che questa recensione è “di parte”, falsa o tendenziosa. O chi io abbia delle mire sessuali segrete nei confronti dell’autrice.

In realtà, invece, sto solo tentando – nel mio piccolo, anzi piccolissimo – di dare un minimo di pubblicità e di supporto a una persona che credo lo meriti davvero, e che mi dispiace non vedere ancora al centro dell’attenzione da parte del mondo del fumetto. FV, e Tiziana, sono l’ennesima dimostrazione di quante forze vitali, di quanti talenti genuini, si stiano muovendo ai margini del mercato. E quello che dobbiamo fare noi lettori è impegnarci per farli sentire apprezzati, in modo da convincerli a continuare, a non arrendersi a logiche di mercato spesso spietate, che non premiano automaticamente i più meritevoli. Tiziana merita di continuare a fare fumetti, e noi ci meritiamo di poterli leggere. Ma perché la cosa possa avvenire dobbiamo fare qualcosa di concreto.

Cioè, comprare Fidanzato Vampiro.


CHI COSA COME: “Fidanzato Vampiro”, un fumetto scritto e disegnato da Tiziana De Piero, disponibile alla vendita (per ora) solo online in QUESTA pagina Amazon. Costa una sciocchezza, c’è il numero ZERO in omaggio, è davvero divertente ma anche profondo. Compratelo, invece di continuare per tutta la vita a farvi le seghe con i supereroi! Che poi neanche li comprate, ma li scaricate illegalmente col Torrent. E allora, visto tutti i soldi che risparmiate ogni mese, volete usarne almeno un po’ per dare fiducia e supporto a una bravissima autrice italiana?

visitante anche la pagina Facebook di FV, altrimenti Vladimiro vi morderà! 


Se volete sapere il nome dell’artista che ha disegnato l’illustrazione che compare come immagine di apertura di questo blog, potete trovarlo – insieme a quello di TUTTI gli altri autori che hanno partecipato nel passato –  nell’apposita PAGINA dedicata agli omaggi a L110P, così come in apposite pagine potete trovare TUTTE LE RECENSIONI, e le SEGNALAZIONI di fumetti non ancora recensiti ma comunque degni di nota.

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